Proteggere i minori dai pericoli del web, Altroconsumo: filtri, browser e altro

Che ci piaccia o no internet fa parte della nostra quotidianità ed appassiona grandi e piccini. Con una differenza: che i bambini sono più vulnerabili e vanno protetti dinanzi a contenuti, non sempre adatti a loro. “La tutela dei minori su internet può partire dal sistema operativo. Sia Windows 7 Home Premium di Microsoft sia Mac OC X 10 di Apple danno la possibilità ai genitori di creare filtri di protezione” spiega Altroconsumo che aggiunge: “Da soli, però, questi filtri non bastano, mentre la situazione solitamente migliora (ma non sempre) in abbinamento con il browser”.I sistemi che tranquillizzano i genitori sono molti: ci sono, infatti, anche filtri che si possono applicare direttamente al motore di ricerca. Google lo prevede. Si chiama SafeSearch: può essere disattivato o impostato su un filtraggio medio o massimo. Il filtro si applica alle ricerche testuali e, separatamente, a quelle di foto e video. Bastano pochi tentativi, però, per capire che anche scegliendo l’opzione più restrittiva molto materiale inadatto può comunque superare il filtro e comparire sullo schermo. Risultati migliori si possono raggiungere utilizzando browser appositamente pensati per la navigazione dei bambini, software specifici o programmi anti-malware.

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