Wi-fi libero, Fipe: un’occasione per il turismo

Dopo diversi rischi di chiusura, il wi-fi pubblico torna ad essere libero. Gli emendamenti, inseriti la settimana scorsa nel decreto del fare, che imponevano diversi obblighi ai gestori di connessioni wireless sono stati spazzati via da un solo emendamento: quello del deputato Paolo Nicolò Romano del M5S.

In sostanza l’emendamento dice che “l’offerta di accesso alla rete Internet al pubblico tramite rete Wi-Fi non richiede l’identificazione personale degli utilizzatori”. Viene poi liberalizzato l’allacciamento alla rete, non più esclusiva di installatori.

La Fipe-Confcommercio accoglie con soddisfazione la liberalizzazione del wi-fi operata dal Governo, che ha respinto i tentativi di tornare ad una situazione di stretto controllo della rete, peraltro già superata dal 2011 con la modifica del Decreto Pisanu. “Questa disposizione conferma quanto sempre sostenuto dalla Federazione – dichiara il Presidente della Fipe, Lino Enrico Stoppani – sulla necessità di consentire il libero accesso alla rete anche nei pubblici esercizi italiani. E’ una misura che, da un lato, diminuisce i costi per le imprese non più tenute ad effettuare registrazione degli utenti e, dall’altro, eleva la qualità dell’offerta turistica italiana consentendo a chiunque di sedersi in un bar e mettersi in contatto con il mondo, come avviene da tempo nella maggior parte dei Paesi. I pubblici esercizi sapranno fare la loro parte offrendo in modo capillare i collegamenti wi-fi e creando una rete diffusa su tutto il territorio”.

Un commento a “Wi-fi libero, Fipe: un’occasione per il turismo”

  1. NINO ha detto:

    E’ senza dubbio un ottimo risultato soltanto che sono in pochi a sapere DOVE sono dislocati i wi-fi liberi sarebbe utile una mappa conoscitiva o no?