Italia programmi, Aduc: la truffa continua, denunciare tutto

Non pagare niente. Ignorare ogni richiesta che non pervenga per raccomandata – cosa finora mai accaduta. Segnalare l’accaduto all’Antitrust. Presentare un esposto/querela alla Procura della Repubblica. Difendersi dalla reiterazione di una truffa che prende sempre nuove sembianze ma che fa capo sempre a italia-programmi, che continua a inviare richieste di pagamento minacciose a consumatori ignari di essere incappati nella truffa online che, con l’inganno del download gratuito di programmi diffusissimi in rete, fa scattare invece un abbonamento. I consigli questa volta arrivano dall’Aduc, che ha messo online la lettera di un presunto avvocato ultracentenario dal quale arriverebbero minacciosi solleciti di pagamento.

La segnalazione era stata fatta nei giorni scorsi già dal Centro Europeo Consumatori (CEC) di Bolzano: ora a inviare i solleciti di pagamento è un avvocato ultracentenario, direttamente dalla tomba. Naturalmente quella segnalata dal CEC è solo una delle molte forme con cui i titolari di italia-programmi stanno cercando di cambiare sembianze, come un camaleonte, per continuare a chiedere solleciti di pagamento. Secondo la denuncia dell’associazione, Estesa Ltd., titolare del sito di italia-programmi, ha elaborato un nuovo sollecito per terrorizzare i consumatori: questa volta ha incaricato un avvocato ultracentenario il quale “invia” via email solleciti di pagamento ai consumatori. Ma il nominativo usato, ha scoperto il CEC, è quello di un avvocato ormai deceduto da vent’anni, nominativo – tal Salvatore Marcello – segnalato anche dai lettori di Helpconsumatori nei loro commenti e ripreso oggi dall’Aduc.

Anche l’Aduc denuncia infatti che italia-programmi sta tornando alla carica “con una nuova lettera di minaccia e sollecito, questa volta inviata da un sedicente avvocato romano, tale Salvatore Marcello o – come riportato sulla mail – ‘Salvatore dottor. Avvocato Marcello’. Nella lettera – spiega l’associazione – si fa presente che il “mandante” italia programmi ha dato incarico di recuperare il credito e che se non si paga immediatamente euro 110,50 le spese da pagare triplicheranno fino ad arrivare a euro 373,50, come assicura la lettera: ‘Abbiamo controllato il Suo contratto e i nostri giuristi in tribunale ci hanno confermato la validità legale di questo credito’ Ricorda l’avvocato che ‘Se non effettua il pagamento, dovremo purtroppo inserirla nel registro dei protesti e ne daremo notifica alla Sua banca, presso la quale perderà anche la Sua solvibilità!’”.

Ebbene: l’avvocato, spiega l’associazione, non risulta iscritto a nessun ordine forense d’Italia. Un avvocato invierebbe la lettera su carta intestata e con raccomandata A/R. Molti utenti hanno pagato perché intimoriti ma si tratta di una truffa, per cui non bisogna pagare e bisogna ignorare email e lettere di posta ordinaria.

Nonostante i provvedimenti dei mesi scorsi, fra i quali il sequestro penale del sito, i truffatori hanno infatti aperto un nuovo dominio .org e qualcuno continua a finirci, hanno indicato un nuovo conto corrente e una nuova sede legale a Cipro. Cosa fare? Spiega l’Aduc: “Agli utenti che hanno ricevuto la mail consigliamo, se non l’avessero già fatto, di segnalare l’accaduto all’Antitrust e di presentare esposto/querela alla Procura della Repubblica”.

2 Commenti a “Italia programmi, Aduc: la truffa continua, denunciare tutto”

  1. Gianbattista ha detto:

    Queste disoneste persone si permettono di minacciarmi continuamente sia tramite e-mail che tramite lettere(non raccomandate) chiedendomi soldi su un prodotto che mai mi sono permesso di ordinare. L’ultima loro trovata; mi hanno inviato una lettera tramite un avvocato di nome Salvatore Marcello, minacciandomi con un decreto ingiuntivo in tribunale regionale. A questo punto ho messo al corrente di queste continue minacce la Polizia Postale della mia città, il quale mi ha consigliato di inserire uno spam sul loro indirizzo, qualora mi arrivassero altre e-mail. E se arrivavano altre lettere di cestinarle. Poi mi hanno consigliato di lasciare un commento sul sito dell’Antitrust, ed é quello che ho fatto! La Polizia Postale o quella di stato, non potrebbe intervenire. Grazie

  2. gianni ha detto:

    questi personaggi dispongono di un data base con i nominativi , indirizzi mail, indirizzi postali,numeri di telefono, data di nascita ,indirizzi ip ecc….mai a nessuno è venuto in mente di imporre loro di eliminare questi dati? potrebbero utilizzarli anche per altri scopi! la polizia postale in questo caso non potrebbe inervenire?
    grazie