Olimpiadi, Codacons diffida Rai e Sky: niente spot nel bel mezzo delle gare

Non interrompere le gare con gli spot, non piazzare le interruzioni pubblicitarie proprio nei momenti più intensi delle gare e non “saltare” fra una gara sportiva e l’altra: è la richiesta che il Codacons fa alla televisione in vista dell’inizio delle prossime Olimpiadi di Londra. L’associazione ha infatti deciso di diffidare Rai e Sky perché non interrompano gli eventi sportivi delle Olimpiadi con la pubblicità, chiedendo che gli spot siano trasmessi tra un evento sportivo e l’altro, ma non nel bel mezzo di una gara.

L’associazione chiede inoltre, memore di quanto accaduto nelle precedenti Olimpiadi, di non “saltare” di continuo tra uno sport e l’altro impedendo di vedere qualunque gara in modo completo. “Meglio far vedere alcune cose in differita, piuttosto che fare impossibili salti mortali tra eventi che si sovrappongono – afferma l’associazione – Perché ci si appassioni ad un incontro e alla sfida è necessario che il match sia trasmesso in modo integrale, senza continue interruzioni che spezzano il filo dell’emozione. Non ha senso vedere mezza partita e poi perdersi la parte finale della sfida per far vedere un’altra disciplina o peggio ancora una premiazione, cosa purtroppo sistematicamente verificatasi negli anni passati, in particolare nel 2004.  Da qui la diffida, in cui si intima anche di non superare i tetti massimi di pubblicità consentiti. In tal caso, infatti, scatterebbero immediate le denunce all’Autorità delle Comunicazioni”.

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