Osservatorio Agcom, crescono la telefonia e l’internet mobile

L’Osservatorio Agcom scatta, nel mese di settembre, la sua ultima fotografia e inquadra la situazione del settore telefonia in Italia. Gli utenti del Belpaese farebbero sempre meno ricorso ai telefoni fissi, servendosi invece molto più dell’internet mobile. Sarebbero in crescita anche le telefonate da cellulare, ma a prezzi più bassi. Questo perché cambiano i piani tariffari delle compagnie telefoniche, e per questo motivo potrebbe essere una buona idea mettere le migliori tariffe cellulari a confronto in modo da trovare quella più vantaggiosa.

Ma ci sono sempre dei pro e contro, in tutte le cose. E in materia di cellulare i contro riguardano la nuova rete a banda larga, ovvero il 4G, altrimenti noto come LTE, su cui gli operatori di telefonia mobile stanno lavorando e che potrebbe costituire un’opportunità senza precedenti sia per le compagnie che per gli utenti, mapurtroppo non sta seguendo il corso che ci si aspettava.

Secondo i dati rilevati dall’Osservatorio Agcom, sarebbero in aumento il traffico internet mobile a banda larga: nel mese di settembre, le sim che hanno effettuato traffico dati, hanno superato i 22 milioni (+15,1% rispetto al corrispondente valore del 2011), mentre da inizio anno il traffico dati è cresciuto del 31,7%.

Nel caso invece della chiavette internet, queste hanno raggiunto quota 6,7 milioni, (+11,0% rispetto al terzo trimestre 2011), con una crescita di circa 200mila unità rispetto a giugno.

Passando al fronte banda larga retail, a settembre scorso, la quota di mercato di Telecom Italia (52,3%) ha subito un calo di 1,3 punti percentuali a vantaggio di Wind (+0,7%) e Fastweb (+1,0%). Situazione negativa anche per Vodafone che, rispetto a settembre 2011, ha visto calare il numero dei propri abbonati (-10mila) e la quota di mercato (-0,2%). In generale, nel giro di un anno, la crescita degli accessi a larga banda è stata intorno alle 150 mila unità.

Sul versante telefonia mobile, è ancora una volta Vodafone a subire un calo dello 0,8% a vantaggio marginale di Telecom Italia e H3G (rispettivamente +0,1 e +0,2%), ed in misura più consistente di Wind (+0,5%). Nei nove mesi 2012, inoltre, si registra una flessione (-392 mila) delle sim a privati, controbilanciata dalla crescita della clientela business (circa +561mila). Nel corso dello stesso arco di tempo, sono diminuite anche le sim prepagate, di 1,22 milioni, mentre quelle in abbonamento sono aumentate di circa 1,39 milioni. Il traffico telefonico (oltre 102 miliardi di minuti da inizio anno) risulta in aumento del 4,3%, rispetto allo stesso valore del 2011.

Infine, il vecchio e caro telefono fisso, sembra ormai destinato ad andare in pensione. Nei primi nove mesi del 2012, ci sarebbero stati oltre mezzo milione in meno di accessi (-514 mila), mentre nel confronto tra settembre 2012 e settembre 2011 la riduzione è stata di circa 590 mila linee. La quota di Telecom Italia negli ultimi dodici mesi è ulteriormente scesa di 1,4 punti percentuali, collocandosi al 65,8% (dal 67,2% di settembre 2011). Stabile Vodafone, mentre Wind consolida la propria quota di mercato su base annua (+0,7%), con un lieve arretramento (-0,1%) rispetto allo scorso giugno. Fastweb è invece l’unico operatore che registra un segno positivo sia su base annuale (+0,8%) che trimestrale (+0,2%).

 

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