Osservatorio: Mastercard, il “mobile commerce” protagonista del futuro

Quelli che continuano a palesare scetticismo sulla questione carte di credito forse saranno costretti, presto o tardi, a rassegnarsi: il mercato dei pagamenti virtuali è la strada del futuro e, in buona parte, del presente. Chi ancora non si è lasciato convincere dalla sicurezza e dalla praticità di tali strumenti elettronici, può confrontare le migliori carte di credito su internet, per avere le idee più chiare e, chissà mai, lasciarsi convincere. Fermo restando che potreste arrivare tardi, visto che il settore continua ad avanzare e ad evolversi.

L’ultima ricerca targata MasterCard, colosso mondiale in fatto di carte di pagamento, ha rivelato come secondo il parere dei maggiori retailers europei, entro il 2020 si assisterà alla presenza di cellulari sempre più evoluti, in grado di sostituire il punto di vendita fisico, il sito Internet e i call center come il più importante canale di comunicazione con i clienti. Le prime importanti sperimentazioni sono già in commercio, e con ottimi risultati.

L’indagine condotta da MasterCard, che rientra in un nuovo rapporto settoriale commissionato da MasterCard e realizzato dalla Economist Intelligence Unit, dal titolo “The I Factor: how consumer demand is driving retail innovation”, ha preso in considerazione 300 dei più importanti gruppi retail europei. Secondo il parere di questi ultimi, il mondo intero sarebbe ormai prossimo all’era I-cons, intesa come una nuova generazione di consumatori amanti dell’innovazione, in grado di utilizzare con consapevolezza tutti i canali d’acquisto.

Lo studio ha prima di tutto tentato di analizzare le soluzioni più innovative messe in campo dai rivenditori, finalizzate a raggiungere una maggiore competitività su un mercato in continua evoluzione. I principali risultati del rapporto relativi al mercato italiano evidenziano i fattori che maggiormente andranno ad influenzare il settore retail nel nostro Paese, dove l’unico protagonista sembra essere il cliente. Un retailer su tre ha infatti indicato l’aumento della consapevolezza dei consumatori (34%) e la maggiore concorrenza con altri rivenditori (37%) come le cause fondamentali del cambiamento nel settore della distribuzione negli ultimi cinque anni.

E’ qui che trovano spiegazione i progetti dei retailers,  intenzionati ad aumentare gli investimenti in nuove soluzioni tecnologiche per soddisfare le esigenze dei clienti. Secondo quanto prefissato infatti, più della metà (55%) dei retailers italiani nel corso del prossimo anno investirà in nuove tecnologie per favorire una maggiore diffusione degli acquisti online e tramite cellulare. Ma non è tutto. Il 43% di essi offrirà inoltre tecnologie di pagamento contactless all’interno dei negozi, ritenendole l’obiettivo più importante degli investimenti a breve termine.

A determinare un successo certo dovrebbe però intervenire anche un servizio personalizzato: in Italia, i retailers ritengono infatti che l’analisi dei dati e delle abitudini di acquisto dei consumatori siano la seconda principale area d’investimento a breve termine per consentire una maggiore fidelizzazione dei clienti e aumentare la quota di mercato. Il 31% di essi ha dichiarato che ricorrerà a questi dati nel corso del prossimo anno per migliorare l’esperienza di acquisto, il 45% per aumentare la segmentazione dei clienti e il 29% per offrire esperienze di acquisto personalizzate su canali multipli.

Insomma entro il 2020, il mercato italiano dovrebbe esser soggetto ad una vera e propria rivoluzione. Indiscusso il protagonista: il mobile commerce, destinato ad assumere un ruolo di primo piano, sia attraverso l’uso della tecnologia NFC (Near Field Communication) sia attraverso le funzioni di localizzazione geografica per offrire sconti mirati. Smartphone e cellulari di ultima generazione sono destinati a diventare i negozi del futuro.

“È un momento estremamente interessante per il settore del retail. Le innovazioni tecnologiche hanno portato profonde trasformazioni, consentendo ai rivenditori di aumentare la quota di mercato al di fuori del proprio ambito e dei confini nazionali”, afferma Hany Fam, President of Strategic Alliances Europe, MasterCard Worldwide. “Attualmente il settore fatica a tenere il passo con i consumatori e con la velocità del cambiamento tecnologico, ma, oggi più che mai, è fondamentale agire sull’esperienza dei clienti e fornire un servizio continuo, dal primo contatto fino al pagamento. Ma non basta. I rivenditori devono anche capire i clienti e le loro abitudini di acquisto per poter personalizzare il servizio e interagire con loro in maniera semplice e significativa attraverso i canali preferiti.”

 

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