Quiz e suonerie, Altroconsumo: diffidare degli spot

L’ultimo caso in ordine di tempo è quello del Superquiz andato in onda sulle reti Mediaset durante l’estate: domande semplicissime per vincere dei premi, che invece fanno attivare un abbonamento a pagamento a un servizio per ricevere loghi e suonerie per cellulari. In ogni caso, che sia in tv o via internet, incappare in abbonamenti non richiesti è molto facile, anche perché proliferano spot e pubblicità che promettono premi allettanti e giochi con molta facilità. Troppa, se è vero che spesso con la promessa di ricevere un tablet, uno smartphone, o dietro l’invito a inviare un sms gratuito per una suoneria, si finisce per erodere il proprio credito telefonico. E attenzione: il target principale è quello dei giovanissimi.

A soffermarsi su questo fenomeno è Altroconsumo, che ricorda come dinamiche simili si attivino su internet, dove spesso basta cliccare su un link o scaricare un programma per incappare in problemi analoghi. L’unica differenza, rispetto a quanto avviene in televisione, è che online il denaro viene richiesto via email e non via sms.

Come difendersi? Leggendo le scritte degli spot, diffidando, andando a vedere cosa c’è dietro la vantata “gratuità” dell’offerta, che invece gratis non è. Spiega Altroconsumo: “Diffidare dalle pubblicità che propongono regali, suonerie o giochi è un buon punto di partenza. Evita anche di inviare il tuo numero di cellulare o altri dati personali se non sei sicuro delle condizioni che stai accettando. Nel caso di spot in televisione, concentrati sulle scritte in sovraimpressione, senza farti distrarre dal resto e, se si fa riferimento a un sito web, collegati e controlla cosa comporta realmente l’offerta proposta. Se, invece, sei già incappato in un abbonamento collegati al sito da cui parte il messaggio e cerca le procedure per la disattivazione (spesso basta inviare un sms). Rivolgiti all’Antitrust nel caso in cui queste non dovessero funzionare o fossero di difficile reperimento”.

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