Roaming addio, da domani stop extracosti

Roaming addio. Da domani telefonare, inviare sms, navigare in Internet in Europa costerà come a casa, in base al piano tariffario scelto o alla prepagata. Stop dunque agli extracosti che venivano applicati ai consumatori su chiamate, sms e traffico dati, che ora costeranno in viaggio nell’Unione europea come nel proprio paese. La novità, sul quale da tempo si lavora, traduce in realtà il mercato unico digitale e si applicherà in tutti i 28 Stati membri, Gran Bretagna compresa, cui si aggiungo anche Norvegia, Islanda e Liechtenstein.

L’abolizione delle tariffe di roaming è alla base del mercato unico digitale dell’UE ed è un altro passo verso la creazione di una società digitale europea unita e sostenibile, accessibile per tutti i cittadini”: così dichiarano in una nota congiunta il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, il primo ministro maltese Joseph Muscat a nome della presidenza maltese del Consiglio dell’Unione europea, e il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker.

Stop dunque al roaming quando si viaggia in Europa per lavoro, per studio o per vacanza, ma qualche attenzione bisognerà farla, in particolare al fatto che i consumi di tlc non avvengano tutti all’estero. Il regolamento approvato prevede infatti due scenari in base ai quali sarebbe consentito agli operatori di addebitare dei costi per il roaming. Il primo è quello in cui il modello tariffario di un operatore venisse intaccato dall‘abolizione delle tariffe di roaming: in questo caso l’operatore può ottenere dall’Autorità di Regolamentazione nazionale il permesso di riscuotere tariffe di roaming in determinate circostanze particolari. Altro scenario: se l’utente dovesse infrangere la cosiddetta clausola di “fair use” durante il periodo di osservazione di quattro mesi previsto dal Regolamento stesso e non considerare l’avviso dell’operatore, il gestore può addebitare dei sovrapprezzi. La clausola prevede che nei quattro mesi non si possa trascorrere più tempo all’estero rispetto al proprio paese ed allo stesso tempo utilizzare di più il proprio telefono all’estero, fatto salvo chi è in grado di poter dimostrare di avere uno stretto legame causato da motivi di studio, o di lavoro con il paese estero stesso. Con tale clausola viene dunque negata la possibilità di utilizzare in modo permanente una SIM estera. Se invece si telefona soprattutto dal proprio paese, e comunque c’è anche una sola connessione al giorno da quest’ultimo, non ci sono problemi.

L’abolizione delle tariffe di roaming è un vero successo europeo – hanno detto Tajani, Muscat e Juncker –  D’ora in poi i cittadini che viaggiano nell’UE potranno chiamare, inviare messaggi e connettersi con i loro dispositivi mobili allo stesso prezzo che pagano nel loro paese di origine. L’abolizione delle tariffe di roaming è uno dei successi principali e più tangibili dell’UE. Negli ultimi 10 anni le nostre istituzioni hanno collaborato assiduamente per ovviare a questa carenza del mercato. Ogni volta che un cittadino europeo attraversava una frontiera dell’UE, per lavoro, studio o vacanza o solo per un giorno, doveva contenersi nell’utilizzo del telefono cellulare per evitare di ricevere una bolletta salata una volta rientrato a casa. Le tariffe di roaming saranno ora un ricordo del passato. Da domani gli utenti potranno restare connessi mentre viaggiano nell’UE allo stesso prezzo pagato a casa”.

Bisognerà allora stare in allerta di fronte a un altro fenomeno: quello delle “super offerte” per l’Europa che stanno arrivando in questi giorni. A mettere in guardia i consumatori è il Movimento Consumatori, che per voce di Francesca Ferrarese, responsabile settore telefonia di MC, spiega: “L’abbattimento dei costi del roaming elimina il rischio di ricevere addebiti extra durante il soggiorno all’estero, va però evidenziato che alcuni operatori telefonici (i principali sul mercato) hanno iniziato a proporre offerte per chiamare e navigare in Rete in Europa che potrebbero in apparenza risultare più convenienti rispetto ai piani tariffari degli utenti, sia in termini di costi sia di servizi offerti. Ma attenzione: seppure vantaggiose queste tariffe potrebbero essere specchietti per le allodole, visto che molti operatori propongono l’adesione, guarda caso, solo entro questo mese, “giocando” sul fatto che ancora molte persone probabilmente non sanno che il roaming è stato abolito. Gli utenti quindi si troverebbero ad aderire a offerte che, in realtà, non sono così convenienti”. Domani gli utenti dovrebbero ricevere un messaggio che li avviserà della fine degli extra-costi e di eventuali modifiche al piano tariffario. L’associazione ribadisce di stare attenti alle opzioni addizionali per viaggiare all’estero e di valutare se davvero conviene tenerle attive: queste possono essere utili se si frequentano paesi come gli Stati Uniti ma diventeranno inutili per l’Unione europea.

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