Sanremo, è forse sul web il futuro del Festival?

Quella che ieri sera è andata in onda, resterà sicuramente impressa nella mente di ogni telespettatore. Un tripudio di canzoni, di belle canzoni, interpretate dagli artisti in gara con star della musica internazionale. La puntata è stata chiamata “Viva L’Italia nel mondo” ed era dedicata alle canzoni italiane che hanno saputo raggiungere il successo nel mondo.

Ma Morandi, prima dell’avvio delle gara, si permette, tra le altre cose, di omaggiare, cantando “Gli uomini non cambiano”, l’amico Bigazzi scomparso da poco.

Sia chiaro, non che i duetti tra gli artisti siano stati tutti ottimi e soddisfacenti, ma riuscire a portare sul palco grandi nomi come Patti Smith, Brian May, Josè Feliciano e Sarah Jane Morrison non è certamente cosa da poco. Tra le esibizioni migliori, vogliamo citare proprio quella che è risultata vincitrice, con una decisione della sala stampa dei giornalisti, ovvero i Marlene Kuntz con la grande Patti Smith, che, con “Impressioni di Settembre”, hanno incantato i telespettatori con una grande interpretazione dosata di forte musica e grande sensibilità, facendo scaturire una standing ovation al Teatro Ariston.

Un’altra esibizione che ha suscitato forti emozioni è stata sicuramente quella di Irene Fornaciari con Brian May e Kerry Ellis in “Uno dei tanti”, che si presentano come un trio esplosivo, enerigici e convincenti, ed anche loro riescono ad ottenere  una standing ovation del Teatro Ariston. In quest’esibizione c’è stata stoffa e tutto quello che fa Musica. Non si può non citare poi Nina Zilli con Skye dei Morcheeba: piene di stile ed eleganza, si esibiscono in “Grande Grande Grande” e le loro voci si amalgano benissimo; entrambe dispongono di una grande presenza scenica e voci piene di carica.

Si passa ad Arisa accompagnata da Josè Feliciano, con la canzone “Che Sarà”: un’esibizione molto emozionante, in cui la cantante ha potuto dimostrare le sue doti vocali. Infine Dolcenera e Professor Green con “Vita Spericolata”, indubbiamente tra i più affiatati, un’esibizione piena di grinta, grandi voci, e personalità che si fondono ma non si confondono. Un grande omaggio a Vasco Rossi.

Quelli che non convincono invece sono Chiara Civello con Shaggy, che nel corso della canzone “Io che non vivo” la buttano “alla caciara”, peccato però, che la canzone per essere ben interpretata ha bisogno di tutt’altro. Pierdavide Carone con Lucio Dalla accompagnati da Mads Langer si esibiscono sulle note di “Anema e Core”, ma nell’esecuzione non si sono sentiti né l’anima né il cuore. E infine Gigi D’alessio e Loredana Bertè, che cantano “Almeno tu nell’universo” con Macy Gray: il primo è incommentabile, la seconda è invece più emozionata che mai ed è sicuramente colei che ci mette più pathos, tanto da sovrastare dal punto di vista vocale e scenico la presenza dell’ospite internazionale.

Ma oggi vogliamo parlare di un argomento che ci ha incuriosito molto. Spesso si dice che il Festival di Sanremo sia ormai un evento non più seguito e che attiri poco l’attenzione del pubblico più giovane. Ma c’è un però. In questi tre giorni di Festival, non si può non constatare la grandissima presenza e importanza che si sta dando a questo evento, alle sue canzoni e agli artisti su tutti i nuovi canali di comunicazione digitale: parliamo di Facebook, Twitter, Youtube, Itunes e tanti altri.

Basta aprire la Home di una qualsiasi pagina Facebook per vedere così molti dei video delle esibizioni dei cantanti in gara, caricati su Youtube e condivisi sulla propria piattaforma digitale. Per non parlare di Twitter, che grazie alla sua specificità di brevi messaggi di testo, si propone come una possibilità per qualsiasi utente di commentare a caldo, sul momento, i propri giudizi sul look, sulle musiche, sui testi, sugli artisti o ancora sulle battute o sugli  errori grammaticali. Ognuno dà il proprio parere, sentendosi parte attiva e partecipe di una “comunità virtuale” che si riversa sulla realtà. Non è un caso che tra i post più twittati, negli ultimi giorni, sia in testa il Festival di Sanremo e alcuni artisti che sono in gara. Su Youtube le canzoni sono già straripanti di visualizzazioni. E su iTunes? Il portale per scaricare legalmente musica, ha decisamente un “Effetto Sanremo”, sia nella classifica dei singoli che in quella degli album, le posizioni più alte sono proprio occupate da canzoni presentate in quest’edizione del Festival. E’ curioso quindi notare, come il popolo della rete, accolga  questo evento mediatico, non solo come spettacolo da vedere e ascoltare, ma come un’occasione di partecipazione attiva, tramite i propri giudizi, tramite i propri video e tramite i brani che si decide di acquistare. E’ perciò alquanto riduttivo e scorretto dire che il Festival di Sanremo, non sia più un evento di particolare importanza, se questi canali di comunicazione, usati principalmente da un pubblico giovane, dicono il contrario.

A tal riguardo, forse, per Sanremo si può parlare di una “nuova frontiera” aperta da questi nuovi mezzi di comunicazione e sarebbe il caso che anche gli stessi organizzatori proseguano su questa strada, come hanno peraltro hanno già iniziato a fare quest’anno con il concorso dei giovani Sanremo Social.

a cura di Francesco Calì, inviato da Sanremo

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