Smartphone e tablet: grande successo. A pagarne le conseguenze sono i media “di una volta”

In Italia sono in costante diminuzione gli abbonati Telecom Italia che possiedono un numero di telefono fisso e che usano ancora la cornetta per telefonare. Di recente, infatti, l’unico tipo di tariffa contemplata dagli italiani è quella del dispositivo mobile spesso acquistato mettendo a confronto abbonamenti con cellulare incluso resi ormai disponibili da tutte le compagnie telefoniche.

Svelati, pochi giorni fa, i dati relativi all’ultima ricerca svolta dall’Osservatorio New Media & New Internet della School of Management del Politecnico di Milano. Uno dei dati più interessanti, tra i tanti emersi, è quello che riguarda l’ampio successo riscosso da smartphone e tablet negli ultimi anni, che stanno mandando in pensione i media tradizionali con oltre il 50% di utenti conquistati dai cellulari.

Stando alla ricerca fatta dalla School of Management del Politecnico di Milano, i cellulari intelligenti hanno registrato una diffusione tale da far impallidire i media tradizionali, vittime invece di un netto calo. In particolare, secondo il report, smartphone, app, social network e connected tv, e tutti i new media hanno registrato una crescita del +7%, passando da 5 miliardi di euro a 5,3 miliardi. La situazione però non va altrettanto bene per i media tradizionali, stampa, tv e radio, che hanno invece registrato un crollo di 5 punti percentuali, passando da 11,9 miliardi di euro a 11,4 miliardi.

Un’inversione di tendenza si è registrata anche nell’ambito della vendita degli spazi pubblicitari: grande successo per le connected Tv, ovvero le tv in grado di collegarsi a internet, che hanno registrato un aumento del +23% rispetto invece alle tv tradizionali, in calo dell’8%. Sul fronte invece dei ricavi pay, sono in aumento quelli relativi alle televisioni, con un aumento del 2% per le new tv e un aumento dell’1% per le tv tradizionali; sono invece in diminuzione i ricavi della stampa, -4%.

Ciò che ha colpito maggiormente tra i dati emersi dalla ricerca è il fatto che “in poco tempo le offerte di contenuti a pagamento su smartphone e tablet hanno raggiunto valori comparabili e sono destinate al sorpasso”. Una simile analisi dovrebbe far riflettere editori e media company, i quali dovrebbero ora mettersi al passo con i tempi e cambiare i loro assetti culturali e tecnologici, in modo da andare incontro alle nuove tendenze registrate.

Chi volesse essere costantemente informato sul mondo delle tariffe cellulari e internet, può fare riferimento al portale di SuperMoney, l’unico in Italia ad esser stato accreditato da Agcom per la correttezza e la trasparenza dei servizi di confronto nel settore telefonia.

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