Confconsumatori: Tribunale Grosseto condanna Fastweb

Il Tribunale di Grosseto ha condannato Fastweb a risarcire i danni causati a un’azienda dall’interruzione per 35 giorni del servizio telefonico, riconoscendo un risarcimento di 5000 euro.Una vittoria importante soprattutto per il principio affermato: il tentativo di conciliazione è valido non solo presso il Corecom, come sosteneva Fastweb, ma anche nelle Camere di Commercio e in altri enti di conciliazione riconosciuti dal Codice del Consumo.

La notizia è riportata da Confconsumatori. Il Tribunale di Grosseto ha affrontato la questione relativa agli organismi di conciliazione abilitati a dirimere le liti tra utenti e società telefoniche: secondo Fastweb, il tentativo di conciliazione andava espletato solo presso il Corecom toscano, ma il Tribunale ha respinto tali tesi e rilevato che, ai sensi dell’articolo 13 del regolamento emanato dall’Agcom, in alternativa al Corecom il tentativo di conciliazione può essere validamente esperito dinanzi agli organismi paritetici creati dalle associazioni di consumatori, o presso tutti gli enti di conciliazione riconosciuti dall’articolo 141 codice del consumo, tra i quali le Camere di Commercio.

Il Giudice, quindi, ha dichiarato valido il tentativo svolto dinanzi alla Camera di Commercio di Grosseto e fallito per la mancata comparizione di Fastweb. E ha riconosciuto un risarcimento di 5 mila euro a un’azienda che fra maggio e agosto 2008 aveva visto funzionare la propria linea telefonica a singhiozzo, perché in tale periodo e per 35 giorniil serviziotelefonico è risultato inutilizzabile. Spiega Confconsumatori: “Non solo i privati cittadini ma anche le aziende, utenti di servizi di telecomunicazioni, possono ottenere equi risarcimenti del danno a fronte di disservizi reiterati delle compagnie telefoniche”.

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