CRTCU: 561 giorni per trasloco linea telefonica, condannata Telecom

Per il trasloco della linea telefonica dovrebbero bastare dieci giorni. A un cliente del Trentino, l’azienda telefonica ha provveduto dopo quasi due anni. Per la precisione, sono 561 i giorni di ritardo che si è presa Telecom Italia Spa per effettuare il trasloco della linea telefonica. E una sentenza del Giudice di Pace di Riva del Garda ha deciso per l’azienda una condanna di quasi 5 mila euro, comprensiva di indennizzo per il ritardo e danno non patrimoniale per i disagi causati al consumatore.

La vicenda è resa nota dal Centro di Ricerca e Tutela dei Consumatori e degli Utenti (CRTCU) di Trento. Per il trasloco della linea telefonica un consumatore residente ad Arco ha atteso dal 2 aprile 2007 al 17 febbraio 2009. Spiega l’associazione: “In caso di trasloco Telecom Italia S.p.a. deve provvedere entro 10 giorni. Lo stabilisce l’art. 25 delle Condizioni Generali di Abbonamento, che altro non è che il contratto che troviamo nell’avantielenco. L’art. 26 delle Condizioni Generali di Abbonamento prevede che ogni giorno di ritardo successivo al decimo spetti al consumatore a titolo di indennizzo una cifra corrispondente al 50% del canone mensile corrisposto. Oltre a ciò è sempre possibile chiedere il risarcimento del danno non patrimoniale, che in questo caso consiste nei disguidi arrecati al consumatore dalla mancanza del servizio di telefonia fissa”.

E’ quanto chiesto dall’avvocato Gianfranco Depeder al giudice di Pace di Riva del Garda nella causa per conto del consumatore: condannare Telecom Italia S.p.a. al totale indennizzo previsto per 561 giorni di ritardo (3.758,70 euro) oltre al risarcimento danno non patrimoniale (1.200,00 euro).

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