Numeri a sovrapprezzo 899, Antitrust: multe per 430 mila euro

“Ho lasciato un messaggio urgente per te”. La comunicazione arrivava attraverso un sms che invitava gli utenti di telefonia mobile ad accedere a ipotetici servizi di segreteria telefonica attraverso chiamate verso numerazioni a sovrapprezzo 899. Peccato che non ci fosse alcun servizio di segreteria telefonica e che la chiamata diventasse una stangata: anche 15 euro.

L’Antitrust  – su segnalazione di diversi consumatori e dell’Unione Nazionale Consumatori – ha deciso di sanzionare la promozione di servizi di chat a pagamento attraverso numerazioni a sovrapprezzo assegnate da Telecom. Nel mirino dell’Autorità sono finiti i content service provider Vas Advertising S.r.l. e Net Revolution S.r.l., insieme a HtNet Limited 2010 (società di diritto inglese che offre via internet offre un servizio di accesso a chat e incontri online) e a Telecom Italia. Quattro le sanzioni decise per complessivi 430 mila euro: 100 mila a testa per le tre società e 130 mila per Telecom Italia.

Fra settembre 2010 e maggio 2011 sono arrivate all’Autorità diverse segnalazioni sull’ingannevolezza di alcuni sms inviati ai cellulari degli utenti e apparsi su due siti internet: i consumatori lamentavano la particolare insidiosità di sms che parlavano di “un messaggio urgente per te” e invitavano a telefonare a un numero a sovrapprezzo “in quanto il destinatario, spinto dall’urgenza rappresentata nel messaggio, è indotto inconsapevolmente a chiamare una numerazione a sovrapprezzo particolarmente onerosa (15 euro per ciascuna chiamata effettuata) – ricorda l’Autorità nell’odierno bollettino – Solo durante il contatto con la predetta numerazione “899” il consumatore scopre che, in realtà, non esiste alcun messaggio lasciato sulla propria segreteria telefonica, ma, piuttosto, si tratta di un servizio di chat e incontri online a pagamento”.

L’istruttoria ha evidenziato che non esisteva alcun servizio di segreteria, ma che l’sms aveva l’unico obiettivo di indurre i consumatori a contattare un servizio telefonico a sovrapprezzo che poteva  arrivare a costare anche 15 euro. Rileva l’Autorità che la pratica “è artificiosamente e appositamente strutturata in modo tale da agganciare – in modo falso e ambiguo- il consumatore e indurlo a contattare la numerazione “899” utilizzata nei messaggi sms onde usufruire di un servizio telefonico a pagamento”.

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