Pubblicità ingannevole, UNC denuncia lo spot del “pinguino” di Vodafone

Tra le #cosedanoncredere denunciate dall’Unione Nazionale Consumatori nella campagna lanciata su Twitter c’è l’ultimo spot della Vodafone: quella in cui il pinguino canterino pubblicizza l’offerta “Vodafone unlimited”. L’Associazione ha segnalato lo spot all’Antitrust per pubblicità ingannevole. “Pino, il pinguino canterino, sarà anche un ‘tipo sociale’, come dice nel simpatico spot, ma di sicuro non illimitatamente” dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’UNC che ha inserito lo spot nella campagna lanciata su Twitter #cosedanoncredere.

“L’avverbio ‘illimitatamente’ che ricorre nello spot – spiega Dona – farebbe pensare di poter mandare tutti i messaggi che si desidera e usufruire di un traffico Internet infinito pagando un canone fisso di poco più di 10 euro: in realtà l’offerta prevede un volume complessivo di dati pari ad 1 GB al mese e, come si legge sul sito Vodafone, al raggiungimento della soglia mensile sino al successivo rinnovo dell’offerta la velocità di navigazione si riduce a 32 Kbps senza costi aggiuntivi. Quindi – aggiunge il Segretario dell’UNC – in sostanza, la velocità si abbassa a livelli tali da rendere impossibile la navigazione, tanto che i consumatori, saranno costretti ad attivare un servizio aggiuntivo con un ulteriore esborso di denaro”.

“Le cose da non credere non finiscono qui – conclude l’avvocato Dona – Nella pubblicità, infatti, non si fa alcun riferimento al traffico voce, ma sul sito dell’operatore, scopriamo che con ‘Vodafone unlimited’ si attiva automaticamente ‘Open 200 Voce’ che prevede 200 minuti al giorno verso tutti al prezzo di 1 euro al giorno, con il risultato di far lievitare in modo significativo il costo dell’offerta”.

Un commento a “Pubblicità ingannevole, UNC denuncia lo spot del “pinguino” di Vodafone”

  1. LUCIANO PELLEGRINI ha detto:

    Un ringraziamento al Segretario dell’UNC per il sostanziale messaggio agli utenti. Però lo spot non è stato ritirato, i cittadini sono ancora presi in giro, ma il garante cosa fa?