Telefonia, Adiconsum: “Necessario sanare ferita inferta ai consumatori”

Nel suo ultimo bollettino l’Antitrust è intervenuta nel settore della telefonia accettando gli impegni di Tim, Vodafone e Wind in materia di pubblicità ingannevole, comparativa, pratiche commerciali scorrette e clausole vessatorie. Adiconsum chiede ora di sanare la ferita inferta ai consumatori con nuovi contratti che offrano condizioni simili, se non migliori delle precedenti. Laddove ciò non dovesse accadere, Adiconsum si riserva l’avvio di una possibile azione risarcitoria collettiva.

“A parità di costi, chiediamo nuovi contratti che offrano condizioni simili, se non migliori delle precedenti – dichiara il Presidente di Adiconsum Pietro Giordano – Stanno diventando intollerabili le modifiche unilaterali dei contratti di telefonia mobile a danno dei consumatori, che negli ultimi tempi, e nel più completo silenzio, stanno letteralmente fioccando da ogni parte. Tim, Wind e Vodafone non mantengono quanto sottoscritto nei vecchi contratti, e le offerte a pacchetto con tariffe bloccate per sempre o per un determinato numero di anni vengono annullate senza neanche una comunicazione ai consumatori.

“L’Antitrust, giustamente, è intervenuta accettando gli impegni degli operatori telefonici. Ma ciò non basta – aggiunge Giordano – E’ necessario, arrivati a questo punto, che le aziende telefoniche provvedano a risarcire i consumatori danneggiati dalle variazioni unilaterali dei contratti e a rimettere le cose al loro posto, soprattutto in ragione delle inadempienze rilevate dall’Antitrust”. “Adiconsum chiede che le compagnie telefoniche provvedano almeno a trasformare i vecchi contratti, questa volta in positivo, offrendo, a parità di costi, servizi quantomeno simili, se non, possibilmente, più moderni”.

“In tal senso – conclude Giordano – chiediamo l’intervento dell’Agcom, stranamente rimasta in silenzio sulla vicenda, e abbiamo scritto ai tre operatori telefonici coinvolti affinché la ferita inferta a migliaia di consumatori possa venire sanata. Laddove ciò non dovesse accadere, Adiconsum si riserva l’avvio di una possibile azione risarcitoria collettiva (class action)”.

Un commento a “Telefonia, Adiconsum: “Necessario sanare ferita inferta ai consumatori””

  1. Fausto Marri ha detto:

    E’ veramente lodevole la campagna di moralizzazione che le Associazioni dei consumatori stanno portando avanti nei confronti dei gestori della telefonia mobile. Sono personalmente convinto, inoltre, che il modus operandi delle varie compagnie sarebbe autolesionistico, se valutato individualmente, perché l’utente che vede disattesa la promessa fatta (nel mio caso “smart 350 per sempre” di Vodafone) non foss’altro che per reazione al sopruso, spinge a cambiare operatore, per non dargliela vinta! E’ appena evidente quindi che un simile comportamento “paga” solo se dietro c’è un cartello. Infatti adottando tutti la stessa politica bilanciano fughe e nuovi ingressi … ma tutti nel frattempo hanno spostato l’asticella più in alto. Se questa è concorrenza mi faccio suora! Antitrust, se ci sei batti un colpo! Ben venga la class action.