Apple, la class action di Federconsumatori e CTCU va avanti

Nonostante Apple abbia fatto un passo indietro garantendo il rispetto dei diritti dei consumatori in materia di garanzie post vendita, va avanti la class action lanciata da Federconsumatori e CTCU. Qualche giorno fa, infatti, Altroconsumo segnalava che il sito un’inversione di rotta dell’Azienda di Cupertino che ha modificato le disposizioni sul proprio sito rendendo chiaro che la AppleCare Protection si aggiunge ai due anni di garanzia legale.  Una vittoria per le Associazioni dei Consumatori. Ma non finisce qui perchè Federconsumatori e CTCU fanno sapere che la loro class action va avanti ed è diretta ad ottenere il rimborso delle cifre che i consumatori sono stati costretti a sborsare per l’acquisto di un prodotto di estensione della garanzia – l’APPE CARE PROTECTION PLAN – inutile e comunque non necessario.

La FEDERCONSUMATORI ed il CENTRO TUTELA CONSUMATORI DI BOLZANO ora invitano i consumatori a far pervenire le proprie comunicazioni a federconsumatori@federconsumatori.it (specificando nell’oggetto “garanzia Apple”) indicando: il prodotto acquistato insieme all’APPLE CARE PROTECTION PLAN, il negozio e allegando lo scontrino fiscale.

FEDERCONSUMATORI e CTCU di Bolzano saranno così pronte  a  far aderire i consumatori  alla class action, una volta che la stessa sia dichiarata ammissibile dal Tribunale di Milano.

2 Commenti a “Apple, la class action di Federconsumatori e CTCU va avanti”

  1. ermenegildo di carne ha detto:

    Mi pare che i consumatori fanno le code per acquistare i prodotti della Apple ma,sono bene informati di questi comportamenti scorretti di questa azienda?

  2. ubx66 ha detto:

    La garanzia di due anni in Italia per legge è solo per difetti di conformità e si applica al solo venditore e non per guasti dove sempre per legge è di un anno e si applica al produttore.
    E questo vale per tutta l’elettronica, in altri paesi europei è previsto per legge due anni di copertura per guasti. Naturalmente ogni produttore può prevedere estensioni di garanzia a pagamento che superino il primo anno. In realtà è la legge italiana ad essere fatta male e bisognerebbe chiedere di cambiare la legge portando anche la garanzia per guasti a due anni.

    I beni che presentano un difetto di conformità sono:
    •non idonei all’uso normale o all’uso cui servono abitualmente beni dello stesso tipo;
    •non idonei all’uso particolare voluto dal consumatore, se lo ha portato a conoscenza del venditore;
    •non conformi alla descrizione fatta dal venditore;
    • sono privi delle qualità abituali di un bene dello stesso tipo che il consumatore può ragionevolmente aspettarsi, tenuto conto della natura del bene, delle eventuali dichiarazioni pubbliche sulle caratteristiche specifiche del prodotto fatte dal venditore, dal produttore o dal suo agente o rappresentante.
    La garanzia di conformità dura due anni dal momento dell’acquisto o della consegna se non coincidenti.
    La denuncia di non conformità da parte del consumatore deve essere fatta entro due mesi dalla scoperta del vizio al venditore.
    E’ molto importante perchè se il consumatore denuncia il difetto dopo due mese dalla scoperta del vizio, decade dai diritti previsti dall’articolo 130 del codice del consumatore sulla garanzia di conformità.
    La denuncia invece non è necessara se il venditore ha riconosciuto il vizio o peggio l’ha occultato.
    Secondo quanto previsto dall’art. 129 del codice del consumo, la garanzia legale copre anche il difetto di conformità derivante dall’imperfetta installazione del bene quando l’installazione è compresa nel contratto di vendita ed è stata effettuata dal venditore o sotto la sua responsabilità o quando il prodotto, concepito per essere installato dal consumatore, è stato installato in modo non corretto a causa di una carenza delle istruzioni di installazione.