Beauty contest, Mediaset annuncia ricorso al Tar

“Il beauty contest gratuito è la formula utilizzata in gran parte degli altri paesi europei: era – una procedura legale e condivisa dall’Europa. Mediaset le sue frequenze la ha pagate tutte, anche quella Dvbh, oggi all’onore delle cronache come ennesimo regalo”.  Il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, commenta così la decisione dell’azienda di fare ricorso al Tar del Lazio contro la sospensione del ’beauty contest’ per l’assegnazione delle frequenze tv decisa ieri con l’approvazione del ddl fiscale.Dopo l’azzeramento del beauty contest, le frequenze saranno assegnate con piu’ lotti e spettera’ al ministero dello Sviluppo Economico indire la prima asta entro 120 giorni dall’approvazione del provvedimento per valorizzare economicamente una risorsa preziosa quale quella delle frequenze, puntando inoltre al consolidamento dell’industria televisiva e allo sviluppo del comparto Tlc. Spettera’ all’Agcom mettere a punto, sentita l’Ue, le regole della gara che dovra’ essere riservata agli operatori di rete, assicurando la separazione verticale tra i fornitori di programmi e gli stessi operatori di rete. L’emendamento del governo contiene previsioni piu’ generali sulla valorizzazione dello spettro e sul riordino dei contributi per l’utilizzo delle frequenze entro il 2012, oltre a misure per favorire nuovi standard televisivi come Dvb-T2 e Mpeg-4, per aumentare quantita’ e qualita’ delle trasmissioni televisive, ai quali li televisori dovranno adeguarsi entro il 2015.

 

 

Comments are closed.