Frequenze televisive, Federconsumatori e Adusbef all’attacco contro il beauty contest

Dalle Associazioni dei consumatori giunge un nuovo attacco al meccanismo ideato dall’ex Ministro dello sviluppo economico Paolo Romani per assegnare le frequenze televisive gratuitamente.

Federconsumatori e Adusbef tornano a sottolineare il fatto che il concorso di bellezza, esoticamente chiamato “Beauty Contest” sia fatto apposta per regalare le frequenze in base ad alcuni parametri confezionati su misura di Rai e Mediaset. La cosa consentirebbe loro di risparmiare, secondo le stime, quasi 4 miliardi di euro, con grave danno erariale.

Per questo le Associazioni dei consumatori non capiscono come “persone di grande competenza in ambito Antitrust europeo e nazionale, come il Presidente Mario Monti e il Sottosegretario Catricalà, non si rendano conto della gravità della situazione in quanto tale procedura  è in contrasto con i principi stessi dell’Antitrust nazionale ed europeo con criteri di evidente irragionevolezza poiché in una situazione drammatica come quella attuale non si può chiedere ai cittadini di sopportare gravi sacrifici mentre  la “foresta pietrificata” del mondo televisivo , pubblico e privato, rimane indenne”.

Federconsumatori ed Adusbef, tramite il Prof. Avv. Massimo Cerniglia, che già all’inizio degli anni 2000 ha ottenuto, in difesa del pluralismo televisivo, la dichiarazione di illegittimità costituzionale della legge Maccanico, si riserva di impugnare avanti tutte le competenti autorità nazionali e comunitarie provvedimenti che contribuiranno a regalare 4 miliardi di euro agli oligopoli televisivi.

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