OpenWind, chiusa la terza edizione

Si è conclusa la terza edizione di OpenWind, l’iniziativa con cui l’azienda ha aperto le porte ai consumatori stimolando un confronto costruttivo e pioneristico nel suo genere.

Lanciata per la prima volta nel 2009, OpenWind ha permesso alle Associazioni dei consumatori di entrare nei punti chiave dell’azienda, dai customer care fino ai punti vendita Wind, ragionando di tecnologia, mercato, investimenti, reclami e conciliazioni. Il tutto sotto la lente della trasparenza.

“Durante questa terza edizione sono stati distribuiti 115 questionari di gradimento dell’iniziativa a chi ha partecipato alle giornate che abbiamo organizzato a Roma, Milano e Napoli e 14 questionari finali alle Associazioni dei consumatori – ha detto Luigi Mechilli Responsabile funzione Consumer Associations nell’ambito della direzione Regulatory Affairs and Institutional Relations di Wind – Questi ci hanno dato il polso della situazione e i risultati sono stati molto positivi. La valutazione media del rapporto tra le Associazioni e l’azienda è stato 4,2, in una scala di valori da1 a 5. Chi ha partecipato alle giornate ha apprezzato molto il Modulo Technology, con cui le Associazioni hanno  potuto approfondire la complessità delle infrastrutture di rete di Wind (c’è stata anche una visita presso il Network Control Center della rete fissa). Alle sedi nazionali delle Associazioni, invece, è piaciuto maggiormente il Modulo Processi e Conciliazioni con cui sono state affrontate alcune tematiche, quali l’analisi delle conciliazioni paritetiche gestite da Wind e le procedure di migrazione dei clienti della rete fissa. Nel 2011 Wind ha ricevuto 2295 domande di conciliazione e la valutazione media da parte delle associazioni su questo è stata anch’essa elevata (4,1 su una scala da1 a 5)”.
“Sin dal primo anno di OpenWind ci siamo dati come obiettivo quello di rendere trasparente l’azienda – ha dichiarato Romano Righetti, Direttore Regulatory Affairs and Institutional Relations e Vice Direttore Generale di Wind telecomunicazioni – e in questi anni abbiamo visto nascere iniziative simili da parte di alcuni nostri concorrenti e in altri settori. Il 2012, però, si prospetta come un anno molto difficile e complesso”.

Righetti ha sottolineato come proprio in questi giorni l’Italia sia teatro di scontro sul tema delle liberalizzazioni: intere categorie si mobilitano per difendere i loro interessi. Sicuramente nel settore delle telecomunicazioni, in Italia, da qualche anno si registra una forte competizione con i prezzi che continuano a scendere. “E’ di tutta evidenza che il settore delle telecomunicazioni abbia portato sviluppo tecnologico e prezzi concorrenziali tra i più bassi d’Europa. Anche per questo, ulteriori interventi – ha concluso Righetti – che non derivino dal gioco competitivo, sarebbero insostenibili e l’accanimento terapeutico potrebbe avere dei risvolti negativi. Il livello di concorrenza nella rete fissa si sta sensibilmente riducendo e, questo, potrebbe comportare danni per i consumatori”.   

 di Antonella Giordano

Un commento a “OpenWind, chiusa la terza edizione”

  1. Massimo Da Lio ha detto:

    Salve, sapete che WIND sta per esternalizzare 1600 persone, il che vuol dire 1600 futuri precari o peggio!!!!