Penali mascherate, Altroconsumo chiede intervento Agcom

Sono trascorsi 275 giorni da quando Altroconsumo ha inviato ad Agcom 6 ricorsi per pratiche commerciali scorrette contro le principali compagnie di telefonia fissa: Fastweb, Infostrada, Telecom, Tiscali e Vodafone (anche rispetto ai clienti Teletù). All’Autorità, l’Associazione ha  contestato la pratica messa in atto da questi operatori, del non informare correttamente gli utenti sull’entità di questi costi, che non sono in ogni caso congrui o giustificati. Un primo effetto della nostra denuncia si è visto nella decisione di Telecom di abbassare questo costo da 60,50 (per disdire telefono più Adsl) a 34,90 euro Iva inclusa. In compenso, questo addebito è ora previsto per tutti i clienti che disdicono, prima il costo era previsto solo per quelli che lasciavano dopo il primo anno. Resta comunque, come per gli altri operatori, una spesa che dovrebbe essere limitata ai soli costi effettivamente sostenuti e quindi molto più bassi.

Per facilitare la concorrenza nel settore della telefonia, infatti, dal 2007 le penali per la disattivazione delle linee sono state abolite. Aggirando quanto previsto dalla legge, tuttavia, gli operatori continuano a imporre i cosiddetti “contributi di disattivazione”, ostacolando il recesso da parte dei consumatori. Recedere da un contratto telefonico o passare a un altro operatore, quindi, può costare da un minimo di 30 e può superare anche i 100 euro.

Altroconsumo invita i consumatori a segnalare le eventuali “penali mascherate” che hanno dovuto pagare compilando il form.

Comments are closed.