Tar Lazio su Rai, Adiconsum: ci sia reciprocità fra TivùSat e Sky

Nella questione della visibilità della Rai su Sky – oggetto di una recente pronuncia del Tar del Lazio, per il quale è stato illegittimo l’oscuramento della programmazione della Rai su Sky – bisogna aggiungere un ulteriore elemento: la reciprocità. Ovvero: la Rai si veda su Sky e Sky si veda su TivùSat. Questa la posizione espressa da Adiconsum dopo l’analisi della sentenza del Tar.

Sostiene il segretario generale dell’associazione Pietro Giordano: “Nonostante la tv terrestre sia completamente digitale e visibile solo con decoder e il consolidamento delle Pay tv sia sul terrestre che sul satellite, i consumatori, troppo spesso, continuano a non poter usufruire liberamente dei servizi multimediali disponibili, attraverso un unico apparato, costringendoli, in alternativa a nuovi acquisti onerosi. La soluzione esiste da tempo ma si continua a far finta di nulla, si chiama Simulticrypt ovvero reciprocità”. Per l’associazione, Tivùsat permette di far vedere gratuitamente i canali nazionali, Rai compresa, mentre prima bisognava pagare Sky. “Correttamente la Rai usa una codifica aperta e Sky, invece, come dichiara la stessa sentenza un sistema chiuso – afferma Giordano – Nonostante la legittimità di TivùSat, per il Tar la Rai deve far vedere i propri canali anche con il decoder di Sky, utilizzando, quindi, anche la codifica NDS”.

Per funzionare però e necessaria la reciprocità, altrimenti si avvantaggia un’azienda nei confronti di un’altra e si discriminano gli utenti – conclude Giordano – Non comprendiamo perché chi usa il decoder Sky dovrebbe avere diritto di vedere la Rai (ma anche gli altri canali nazionali) ma quelli che utilizzano apparati TivùSat (1.500.000) non dovrebbero poter vedere i canali di Sky. Ugualmente non comprendiamo perché solo la Rai dovrebbe trasmettere con la codifica delle piattaforme commerciali che ne fanno richiesta e Sky non dovrebbe anche lei concedere tale diritto, quindi anche alla piattaforma TivùSat. In tal modo tutti coloro che vedono la televisione con la piattaforma trasmissiva satellitare sarebbero, finalmente, messi nelle condizioni di vedere con un solo apparato, con un forte risparmio dei costi ed una vera libera concorrenza, tutte le piattaforme commerciali  – non solo la Rai – e tutti i canali in chiaro”.

 

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