Tariffe terminazione, Adiconsum: “Svaniti i risparmi su fisso e mobile per i consumatori”

Il calo delle tariffe di terminazione, previsto da una delibera dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni dello scorso novembre, avrebbe dovuto portare ad un taglio delle tariffe ai consumatori. Ma questo non è avvenuto, come qualcuno aveva già sospettato. Adiconsum aveva segnalato che la diminuzione delle tariffe di terminazione non avrebbe comportato l’annunciato conseguente abbassamento dei prezzi al pubblico.

“Dopo alcuni mesi dalla delibera assunta da Agcom – afferma Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – ai consumatori resta la beffa dei risparmi svaniti, sul fisso e sul mobile. Mentre nel mobile i contratti attivati ed i passaggi da una compagnia telefonica ad un’altra per assicurarsi bonus e ricariche sono stati chiusi dalle società senza assicurare continuità dei vantaggi promessi, nel fisso sono state abolite le tariffe base orarie, attivando una tariffa unica e provocando l’innalzamento dei costi. In entrambi i casi – prosegue Giordano – i vantaggi utilizzati dalla massa di consumatori, in particolare dalle fasce più deboli risultano eliminati, a favore di un innalzamento del costo medio telefonico per famiglia”.

Adiconsum chiede ad Agcom di valutare con attenzione le conseguenze delle variazione dei costi a carico dalle aziende, prevedendone l’impatto sulle diverse categorie di consumatori, soprattutto ponendo attenzione e tutela per le fasce di utenza più debole, già pesantemente provate dalla crisi.

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