Ue apre inchiesta su possibile cartello sugli Ebooks che vede coinvolta la Apple

La Commissione europea ha aperto un’inchiesta formale per verificare l’esistenza di un cartello sugli Ebooks all’interno dell’Unione europea. Sotto la lente di Bruxelles cinque case editrici (Hachette, Harper, Penguin, Simon & Schuster e Verlagsgruppe Georg von Holzbrinck) che con l’aiuto di Apple potrebbero aver stretto accordi anti-concorrenziali che hanno avuto un impatto sul mercato europeo degli ebook. La Commissione europea tratterà il caso con la massima priorità.

Si sospetta un accodo illegale, ovvero un cartello, tra queste aziende per limitare la competitività nella vendita dei libri elettronici a livello europeo. L’indagine avviata oggi scaturisce in seguito alle ispezioni a sorpresa effettuate dai servizi di Bruxelles in molte sedi di case editrici di e-book.

I cartelli sono espressamente proibiti dal Trattato sul funzionamento dell’Unione europea all’articolo 101. L’attuazione di questa norma è definita nel Regolamento Antitrust (Council Regulation N 1/2003) che può essere applicata direttamente dalla Commissione o dalle autorità nazionali. Difficile prevedere la durata dell’inchiesta, in quanto dipende da numerosi fattori.

Tutto è iniziato nel marzo 2011 in seguito ad alcune perquisizioni della Commissione europea in locali appartenenti ad società editrici in numerosi Stati membri. Le indagini sono proseguite con la cooperazione dell’UK Office of Fair Trading e oggi sono state avvisate le società del proseguo delle stesse.

 

di Alessio Pisanò

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