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A quasi un anno dall'introduzione della fase sperimentale dell'ecopass nella metropoli lombarda, Legambiente, Ambiente Milano, Genitori Antismog e Vas Lombardia danno un giudizio positivo sulla sperimentazione della tanto discussa " tassa antinquinamento" e rilanciano. Le quattro associazioni - che si sono costituite in "Lobby antismog e per la mobilità sostenibile" - hanno infatti chiesto al Comune di Milano di non tornare sui suoi passi e di realizzare un ecopass definitivo a partire dal 1 gennaio 2009. Secondo le quattro associazioni, è infatti necessario andare oltre il provvedimento attualmente in vigore poiché l'Ecopass può essere perfezionato, come dimostrerebbero "i casi virtuosi di Londra, Stoccolma, Toronto e Singapore, dove un'area di applicazione più vasta ha permesso di raggiungere buoni risultati sia in termini di riduzione del traffico sia in termini di riduzione dell'inquinamento". "Per questo - spiegano dalla "Lobby antismog" - occorre a Milano "una ridefinizione del ticket e un ripensamento di tutte le politiche di mobilità". Gli obiettivi della coalizione antismog - che ieri ha presentato una piattaforma di interventi di sviluppo del progetto - sono infatti di ampio respiro. Ora che sta per finire la fase di sperimentazione di ecopass, alcune delle richieste sono relative all'allargamento dell'area interessata, al potenziamento dei mezzi pubblici, all'imposizione del pagamento a tutti i veicoli con differenziazione delle tariffe in base a potenza e dimensioni del mezzo. "Le nostre associazioni - ha detto Andrea Poggio, vicepresidente di Legambiente - sono d'accordo nel chiedere al Comune di non tornare indietro sull'ecopass, ma anzi di renderlo definitivo a partire da gennaio 2009. Detto questo, chiediamo che vengano fatte delle modifiche di sviluppo del progetto originario". In particolare, le associazioni chiedono l'estensione dell'area interessata fino alla circonvallazione esterna - dove corrono le linee di autobus 90 e 91 - e successivamente l'allargamento fino alle tangenziali adiacenti la città, con l'istituzione su scala provinciale e regionale di una "Low Emission Zone" per i veicoli commerciali, e orari notturni delle consegne. Accanto a tutto questo, c'è il nodo del potenziamento dei mezzi pubblici e delle piste ciclabili. E in questo senso la lobby anti-smog chiede un uso più efficace e trasparente dei proventi dell'Ecopass, che per legge vanno utilizzati per strategie anti-inquinamento. Intanto in Lombardia scatta da oggi il divieto di circolazione per quasi mezzo milione di autoveicoli Per sei mesi - fino al 15 aprile 2009 - i mezzi più inquinanti (dal prossimo anno toccherà anche agli Euro 2), dovranno fermarsi per 12 ore al giorno, dal lunedì al venerdì. Il fermo, per la prima volta, sarà applicato anche alle strade provinciali. Sono esclusi dalle limitazioni solo le autostrade, gli svincoli autostradali e i parcheggi di corrispondenza dei mezzi pubblici (la mappa completa è sul sito: www.ambiente.regione.lombardia.it). Per favorire l'uso del mezzo pubblico, il Comune ha deciso di escludere dal blocco anche alcune strade in corrispondenza dei maggiori parcheggi di interscambio (via Caterina da Forlì, Romolo e Crescenzago) e consentire l'accesso degli espositori a Fiera Milano City per le manifestazioni previste in calendario. Mentre la Regione stanzia fondi per incentivare il passaggio a mezzi più ecologici - da 200 a 3.000 euro per sostituire motocicli e auto, o anche solo per demolire un mezzo - e l'installazione di filtri antiparticolato su diesel commerciali (10 milioni di euro in tutto), l'assessore all'Ambiente Edoardo Croci si appella ai milanesi, affinché venga rinviata l'accensione degli impianti di riscaldamento (prevista per oggi) almeno fino a quando il tempo in città rimarrà mite. Intanto ieri, per il nono giorno consecutivo, la concentrazione degli inquinanti, in testa le polveri sottili (Pm10), è ulteriormente cresciuta. Le centraline di rilevamento in centro hanno segnalato valori di Pm10 doppi rispetto alla soglia di allarme. Per incentivare il passaggio a impianti termici meno inquinanti un bando del Comune ha deciso di stanziare 3 milioni e mezzo di euro, mentre A2A, l'azienda energetica municipale, è impegnata in un piano di conversione delle caldaie a gasolio degli stabili comunali. Controlli e ispezioni a tappeto sono pianificati intanto per i prossimi mesi. I cittadini potranno richiedere un controllo nella propria abitazione (02-88454334) e saranno esonerati dal pagamento del servizio (60 euro) se l'ispezione accerterà il superamento dei valori massimi consentiti (20˚, più 2 di tolleranza). Fondi a disposizione anche per il rinnovo del parco taxi (1 milione e 400 mila euro). Previsto anche l'acquisto di 117 opacimetri per il controllo dei gas di scarico degli autoveicoli da parte dei Comuni. Infine, i Verdi cittadini hanno chiesto che la revisione della decisione di rinviare di un anno il blocco degli euro 2 diesel, annunciato quest'estate.
2008 - redattore: FC
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