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E' stato approvato ieri alla Camera il disegno di legge1441-ter che sancisce il ritorno del nucleare in Italia. L'intero impianto normativo - sostiene Salvatore Margiotta, Vicepresidente Commissione Ambiente, Territorio, Lavori Pubblici - è assolutamente carente; tre aspetti, però, sono davvero molto preoccupanti: la legge prevede l'esercizio dei poter sostitutivi del Governo, esautorando regioni e comuni, anche per la localizzazione delle centrali; i siti individuati dal Governo per l'ubicazione degli impianti vengono dichiarati di interesse strategico nazionale, e dunque militarizzati fin dalla posa della prima pietra; viene infine - e ciò, ricordando il precedente di Scanzano Jonico, non fa dormire sogni tranquilli in particolare ai lucani! - conferita delega al Governo per la determinazione delle modalità di smaltimento delle scorie radioattive e dunque potenzialmente anche per la scelta del sito unico. Ora il disegno di legge passa all'esame del Senato. Se fosse definitivamente approvato - conclude Margiotta - le regioni dovranno immediatamente impugnare il provvedimento, fortemente centralista, lesivo delle prerogative e delle competenze delle regioni medesime, teso ad espropriarle del sacrosanto diritto di programmazione del proprio territorio e di autodeterminazione. 2008 - redattore: VC
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