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"Nei prossimi giorni presenterò al Governo una richiesta: 50 milioni di euro per dotare questo grande network di una pesante piattaforma in grado di sorreggere al meglio tutti i siti". Lo ha annunciato il Ministro della Funzione Pubblica e dell'Innovazione, Renato Brunetta, prendendo parte al convegno sul futuro di Linea Amica, che si è concluso da poco presso il Forum PA. Dunque siamo alla fase due di un progetto che è nato da una semplice intuizione, quasi per caso, ma che ha rivoluzionato la realtà della PA in Italia. "Linea Amica era partita da una banale idea - ha spiegato Brunetta - quella di fare un censimento di tutti i numeri verdi delle amministrazioni pubbliche in Italia, visto che ricevevamo molte proteste per i malfunzionamenti. Da qui è nata l'idea, non egemonica di Linea Amica che ha subito generato un sottoprodotto, forse ancora più importante: un'enorme banca dati che dà uno spaccato della società italiana e di quello che non funziona, in tempo reale". Il Ministro Brunetta ha parlato di questa banca dati come "un'enorme enciclopedia" che può diventare "un laboratorio a cielo aperto" che deve, nel modo più assoluto, essere messo a diposizione di ricercatori ed analisti, per dar loro la possibilità di studiarli, con un unico obiettivo: un miglioramento in progress di servizi e prodotti. "Noi vogliamo arrivare a mettere in rete 500mila telefonate al giorno - ha aggiunto Renato Brunetta - pensate al patrimonio di informazioni e report; un flusso di gente che reagisce tutti i giorni alla regolazione dei servizi e suggerisce ai produttori dei servizi cosa fare per migliorarli". E' questa dunque la sfida di oggi: "evitare che tutto si insabbi e che la foresta ricominci ad invadere il sistema". "Stiamo cercando di fare un'operazione a gusto lungo - ha concluso Brunetta - e su questo dobbiamo lavorare tutti. In poco tempo e con meno di 4 milioni di euro abbiamo realizzato il miglior piccolo call center d'Italia, ora teniamoci in contatto!". 2009 - redattore: GA
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