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ROMA- Volendo individuare il filo rosso che lega gli interventi dei presidenti delle Autorità di regolazione del mercato nel corso del consueto appuntamento annuale di Consumers'Forum che le chiama a raccolta, non posso non fare riferimento alla parola "fiducia" richiamata più volte nel corso della giornata e alla quale i Presidenti hanno dato tutti uguale importanza. Dopo aver dedicato la parte iniziale del loro intervento alla elencazione delle attività messe in campo per tutelare i consumatori, i Presidenti si sono soffermati sul futuro, sulla strada da percorrere che passa inevitabilmente attraverso la creazione di un clima di fiducia e di consapevolezza. "Ricostruire la fiducia è terreno più fertile delle multe e delle sanzioni. Per creare fiducia c'è bisogno di informare i consumatori in maniera semplice e chiara", ha detto Corrado Calabrò, presidente Agcom che ha sottolineato come l'Autorità da lui presieduta lavori in questa direzione riferendosi evidentemente alla delibere sulla qualità dei call center, al meccanismo di accreditamento dei siti per la comparazione delle tariffe e via dicendo. Quanto al futuro, Calabrò non ha potuto non fare riferimento alla necessità "per lo sviluppo del Paese" di avere la banda larga anzi l'ultra banda. "L'Agcom - ha concluso il Presidente - è un punto di osservazione neutrale ma non indifferente".
"Senza trasparenza e correttezza non vi è fiducia e senza fiducia non vi è stabilità", ha sostenuto, invece, Lamberto Cardia, presidente Consob aggiungendo che la crisi finanziaria ha certamente minato il rapporto di fiducia tra consumatori e mercato ma il "nostro Paese - ha detto - ha reagito meglio perché ci sono regole ferme e Autorità di regolazione che si sono battute perché queste venissero rispettate, anche in periodo di crisi". Cardia ha accennato all'importanza che il risparmio della gente comune riveste e ha sempre rivestito nel nostro Paese: "Il risparmio della gente semplice ha supportato le aziende che a loro volta hanno creato lavoro innescando un meccanismo virtuoso. E l'investimento del proprio risparmio necessità di fiducia". Anche la Consob lavora e ha lavorato per ricreare fiducia nel singolo risparmiatore. La Camera di Conciliazione, costituita il 28 ottobre scorso, va in questa direzione: essa ha lo scopo di amministrare le procedure conciliative e arbitrali relative a controversie sorte tra investitori e intermediari in materia di trasparenza e correttezza nelle relazioni contrattuali. Stimolante è stato, invece, l'intervento di Antonio Catricalà, presidente Antitrust, che non si è soffermato su quanto l'Autorità ha fatto ma su quello che potrebbe fare per tutelare sempre di più i consumatori. "Ma le idee a volte non piacciono", ha detto Catricalà riferendosi alla proposta di un parere preventivo sulla pubblicità al posto delle sanzioni su quelle ingannevoli. Ma non solo. Per rendere più concreta e incisiva l'azione dell'Antitrust, il Presidente ha chiesto anche alla Camera di poter dichiarare la nullità delle clausole abusive che oggi è prerogativa del giudice ordinario. Ma anche diffidare le imprese scorrette, requisire i formulari, "ma - ha ribadito Catricalà - le idee non sempre hanno successo". L'appuntamento di quest'anno curato da Consumers'Forum ha visto la partecipazione, per la prima volta, di un esponente della Banca d'Italia. Luigi Donato, condirettore Centrale Vigilanza Creditizia e Finanziaria della Banca d'Italia, nel suo seguitissimo intervento ha fatto riferimento alla trasparenza e alla correttezza dell'azione delle banche. E alla fiducia. "La necessità di relazioni trasparenti e corrette con la clientela - ha detto - è aumentata con la crisi finanziaria. Banca d'Italia ha risposto a questa esigenza. Come? Riorganizzando la Vigilanza e creando un'unità apposita con compiti di controllo a tutela dell'utenza bancaria; emanando una nuova disciplina in materia di trasparenza; aprendo istruttorie nei confronti di alcuni istituto a seguito di alcune segnalazioni delle associazioni dei consumatori e dando vita all'Arbitro Bancario e Finanziario". Donato si è soffermato sulla composizione e i compiti della Segreteria Tecnica che supporta l'ABF e che serve a riequilibrare i rapporti di forza consumatori/Istituti. Alessandro Ortis, presidente Autorità Energia Elettrica e Gas, ha parlato del mercato - non mercato del petrolio. "Può chiamarsi mercato un mercato dove i prezzi non sono veri? Dove c'è una speculazione incontrollata? Dove i prodotti (il barile) non sono veri? Quello del petrolio è piuttosto un settore - ha detto Ortis - che ha contribuito alla crisi finanziaria che è stata, quindi, un fallimento del non mercato. Diventa, dunque, necessario lavorare per creare un mercato. C'è molto da fare: più regolamentazione, più monitoraggio, più controlli, più attenzione alle segnalazioni". Ha concluso la lunga mattinata l'intervento di Francesco Pizzetti, Presidente Garante Protezione dati Personali, che, definendo le associazioni dei consumatori un pezzo organizzato dell'opinione pubblica cui è necessario anche rendere conto, ha passato in rassegna l'attività dell'Autorità mettendo in evidenza come la protezione dei dati personali si incroci con la tutela del consumatore: fascicolo sanitario elettronico, scontrino farmaceutico parlante, carte fedeltà. di Valentina Corvino
2009 - redattore: VC
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