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BANCHE. Italia recepisce Direttiva Ue sui Servizi di Pagamento. Soddisfazione dall'Abi

22/01/2010 - 17:36

Oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo che introduce in Italia la Payment Services Directive (2007/64/CE), la Direttiva Comunitaria sui Servizi di Pagamento. Soddisfazione viene espressa dall'Abi, il cui direttore generale Giovanni Sabatini ha spiegato che tale direttiva rappresenta "per banche, imprese e consumatori, un grande cambiamento di regole e procedure che pone la base giuridica indispensabile per completare la realizzazione dell'Area Unica dei Pagamenti in Euro e l'offerta di servizi ad essa correlati".

Secondo Sabatini il nuovo quadro giuridico contribuirà ad "eliminare le differenze normative esistenti tra i diversi Stati Membri e ad aumentare la concorrenza tra gli operatori, garantendo parità di condizioni, ulteriore trasparenza e tutele nei confronti dei clienti". "Il recepimento della PSD nel nostro Paese - ha aggiunto Sabatini - è tanto più importante perché rappresenta un volano fondamentale per favorire lo sviluppo del mercato dei pagamenti elettronici e colmare il divario che ancora separa l'Italia dal resto d'Europa, dove le operazioni in contante sono molto meno diffuse a vantaggio di strumenti più evoluti, efficienti e sicuri".

La Direttiva - che entrerà in vigore quindici giorni dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale - ordina in un singolo quadro normativo l'intera materia dei servizi di pagamento con l'obiettivo di sostenere la creazione di un Mercato dei pagamenti integrato a livello europeo. Tra le altre novità, la PSD: istituisce e regola l'ingresso sul mercato dei cosiddetti "Istituti di pagamento", ossia soggetti non bancari che, accanto alla normale attività commerciale, potranno offrire servizi di pagamento; introduce regole uniformi con l'obiettivo di favorire una maggiore trasparenza delle condizioni contrattuali e degli obblighi informativi da assolvere nei confronti della clientela lungo tutto lo svolgimento del rapporto; riduce ad un solo giorno lavorativo i tempi di esecuzione dei bonifici (termine prorogabile sino al 1° gennaio 2012 ad un massimo di tre giorni); accresce la tutela dei clienti nei casi di operazioni di pagamento non autorizzate o eseguite in modo inesatto.

2010 - redattore: GA



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