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Dopo aver espresso i suoi sospetti sull'abuso di posizione dominante da parte di Eni, la Commissione Europea ha accolto gli impegni di rimedi strutturali presentati dall'azienda. In una comunicazione del 6 marzo la Commissione Ue aveva ipotizzato una limitazione della concorrenza da parte di Eni nei mercati di vendita del gas in Italia e del trasporto di gas naturale all'Italia rifiutando ai propri concorrenti l'accesso alla capacitą di trasporto disponibile sui propri gasdotti, offrendo la capacitą in maniera da limitarne il valore e limitando strategicamente l'investimento sul proprio sistema di infrastrutture di trasporto internazionale. Per sfatare i dubbi della Commissione Ue Eni ha proposto di dismettere la sue partecipazioni azionarie in tre infrastrutture internazionali di trasporto di gas: i gasdotti TAG, TENP e Transitgas. Tali impegni costituiscono un passo rilevante per promuovere lo sviluppo della concorrenza nei mercati Italiani del gas naturale e nel contempo accrescere la sicurezza dell'approvvigionamento. La Commissione continuerą a condurre attivitą istruttoria nel settore dell'energia, in particolare alla luce dei seri problemi identificati nella sua indagine sulla concorrenza nel settore dell'energia. 2010 - redattore: GA
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