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Influenza aviaria: dalla Commissione Ue nuove disposizioni

29/04/2005 - 12:42

La Commissione Europea aggiorna le disposizioni per il controllo dell'influenza dei polli, anche in relazione ad una possibile variante umana della malattia.

La Commissione Europea ha adottato ieri una proposta circa una nuova Direttiva che stabilisce disposizioni aggiornate a livello Europeo per il controllo dell'influenza aviaria. I controlli per le epidemie del virus polli scoppiate in passato si sono rivelati molto costosi ed hanno sollevato temi legati al benessere degli animali e ai sistemi di macellazione di massa. In aggiunta a questo, c'è una crescente preoccupazione circa le possibili implicazioni per la salute dell'uomo se un "ceppo" di influenza mutasse divenendo un virus che si trasmette anche tra gli uomini. Le disposizioni aggiornate proposte si basano su quanto si appreso recentemente in materia di epidemie e conoscenza scientifica. Un punto importante nella nuova disposizione proposta consiste nell'introduzione di maggiori norme contro i virus a basso profilo patogene per prevenirne la mutazione in forme ad alto potenziale patogeno, responsabili delle epidemia più drammatiche e che probabilmente costituiscono un pericolo per la salute umana.

Il Commissario per la Salute e la Tutela dei Consumatori, Markos Kyprianou ha dichiarato: "La situazione attuale in Asia e le recenti epidemie di influenza aviaria nell'Unione ci hanno mostrato quanto siano devastanti le conseguenze sociali ed economiche che può portare una malattia. Al di là dell'impatto conosciuto sul benessere e la salute degli animali, c'è un rischio reale che un ceppo di influenza muti e causi così un'epidemia di influenza umana. Questa proposta ha l'obiettivo di stabilire il miglior sistema di prevenzione possibile contro nuove epidemie di influenza aviaria in Europa, di gestire rapidamente l'eventuale nascita di nuovi focolai e di minimizzare il loro impatto"

La proposta si basa su quanto appreso nelle recenti epidemie, sulle nuove conoscenze scientifiche in ambito di patogenicità delle malattie, su come si diffondono e sui rischi per la salute umana. L'obiettivo è assicurare la sorveglianza più appropriata, mettere in atto misure di prevenzione in tutta Europa e minimizzare i rischi sanitari, i costi economici e l'impatto negativo sulla società nel caso in cui si verifichi un focolaio di epidemia.

L'esperienza ha mostrato che i ceppi di influenza a bassa patogenicità generalemte non causano malattie gravi, motivo per cui la legislazione europea non aveva previsto fino ad oggi disposizioni a livello europeo contro questa malattia. Comune nel caso in cui i ceppi di infleuzna mutassero in ceppi ad alta patogenicità, potrebbero causare un'epdiemai devestante e contagiare anche gli uomini.

Per questo la nuova legislazione proposta richiederà a tutti gli stati membri di introdurre e rinforzare la sorveglianza e le misure di controllo contro i virus a bassa patogenicità per prevenire in questo modo la mutazione del virus in forme di malattia ad alta patogenicità.

Le nuove disposizioni sono più flessibili per quello che riguarda però la vaccinazione. L'uso delle vaccinazioni sarà strettamente monitorato e le norme dell'Unione richiederanno che gli animali vaccinati siano distinti da quelli infetti. Questo è molto importante sia per il controllo della malattia sia per gli scambi commerciali .

Le misure proposte saranno organizzate in mdo che le restrizioni sul commercio del pollame e dei prodotti derivati provenienti dalle aree vaccinate siano minimizzate. Eventuali restrizioni sul commercio verranno poi decise caso per caso. A ogni modo, le restrizioni saranno applicate a regioni specifiche che usa vaccinazioni o persino a dipartimenti all'interno di quelle regioni. Tutte le aree dell'Unione che non faranno uso di vaccinazioni, potranno continuare normalmente gli scambi commerciali.

Questa nuova direttiva adottata ieri dalla Commissione verrà approvata dal Consiglio dell'Unione Europea dopo le consultazioni del Parlamento. Dovrebbe entrare in vigore dal 1° Gennaio 2007., momento in cui la precedente legislazione sull'influenza aviaria verrà abrogata.

2005 - redattore: AA



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