Anas, bilancio esodo estivo: vacanze brevi e vicine a casa

Come sono state le vacanze degli italiani nell’anno della crisi? Più brevi, più economiche e più vicine. Alcuni hanno spostato la vacanza a settembre, altri si sono affidati ai last minute. Comunque non ci si è allontanati molto da casa e si è fatta molta attenzione al portafogli. E’ il bilancio Anas dell’esodo estivo 2012. Il Vice Ministro Ciaccia annuncia: “Nel prossimo Cipe sarà approvato il progetto Orte-Mestre. Il tempo è scaduto e dobbiamo recuperare il gap infrastrutturale”. 

Il bilancio dell’Anas sull’esodo estivo appena concluso fotografa in pieno comela crisi economica abbia cambiato le abitudini degli italiani, almeno rispetto alla vacanza. Addio alle vacanze lunghe e alle partenze verso mete lontane:quest’anno gli italiani hanno fatto ferie brevi ed economiche. Lo dimostra anche il dato sui prestiti concessi ai consumatori per viaggi e vacanze: si sono ridotti del 41% rispetto al 2011, passando da 41 milioni di euro ad oltre 24. Il numero di richiedenti è stato sempre lo stesso, mentre è calato l’importo medio del prestito.

Il bilancio dell’esodo estivo 2012, presentato oggi a Roma dall’Anas, è più che positivo. Al di là delle previsioni catastrofiche, snocciolate da più parti a inizio estate, il traffico non è calato di molto; addirittura sulla Salerno-Reggio Calabria c’è stato un incremento del 5% rispetto al 2011, con oltre 2 milioni di transiti verso Sud. Ed è proprio l’Autostrada A3 il vanto di quest’estate: è migliorata di molto la sicurezza e la viabilità. Il tempo di percorrenza medio per l’intero tracciato (da Villa San Giovanni a Salerno) è stato di 4 ore e 35 minuti, cioè 25 minuti in meno dell’anno scorso, anche nei giorni con bollino rosso. E gli incidenti? Sulla Salerno-Reggio Calabria c’è stato un solo incidente mortale; complessivamente sulle strade gestite dall’Anas durante i 45 giorni di esodo estivo si sono verificati 375 incidenti, l’8% in meno rispetto al 2011.

“Siamo soddisfatti, ma dobbiamo continuare con quest’impegno – ha commentato l’Amministratore unico di Anas Pietro Ciucci – Sulla Salerno-Reggio Calabria, sempre al centro dell’attenzione e di polemiche, c’è stata una situazione migliore: 25 km nuovi aperti al traffico e 272 km di nuove carreggiate, dei quali 124 consecutivi da Salerno a Lagonegro. I tempi di percorrenza si sono ridotti, anche per un miglioramento del traffico che si è spalmato meglio. Per la prima volta – ha detto Ciucci – quest’anno non abbiamo fatto ricorso a percorsi alternativi alle autostrade. Gli incidenti sulla A3 si sono dimezzati e c’è stato solo un incidente mortale. Il nostro impegno è quello di arrivare a zero”.

Il bilancio è positivo anche sulla gestione del traffico e sembra quasi che sia merito in parte degli automobilisti che hanno organizzato le loro partenze in modo più equilibrato e non si sono accalcati nei giorni di punta e si sono informati meglio, anche attraverso i canali alternativi, come twitter e la web tv che hanno registrato complessivamente 180 milioni di contatti. Certo c’è stato un impiego di forze non indifferente, tra Polizia di Stato, telecamere fisse e mobili, un dispiegamento forte di uomini e mezzi.

E’ andata bene anche la collaborazione tra l’Ispettorato di vigilanza autostradale dell’Anas e l’Adoc e il Codacons che hanno monitorato il livello e la qualità dei servizi erogati nelle aree di sosta e di servizio. I disagi, sicuramente, non sono mancati e l’attenzione deve essere sempre maggiore: soprattutto verso la sicurezza stradale visto che i comportamenti scorretti alla guida sono tra le cause principali degli incidenti.

Un ruolo importante lo ha giocato Vergilius, il nuovo sistema di rilevazione elettronica della velocità installato per la prima volta, alla vigilia dell’esodo estivo, su alcuni tratti delle statali 1 “Aurelia”, 7 quater “Domitiana” e 309 “Romea”. “Il sistema di controllo funziona perché, imponendo  il limite di velocità di 90 km/h, induce gli automobilisti a guidare con maggiore prudenza e a rispettare il Codice della Strada con grandi benefici in termini di sicurezza sia per sé che per gli altri” ha sottolineato Ciucci precisando che l’obiettivo di Vergilius non è quello di accanirsi contro gli automobilisti, ma quello di contribuire ad una guida corretta.

Senza dubbio, il 2012 ha visto una maggiore attenzione alle infrastrutture italiane e il 2013 sarà l’anno della ripresa anche, anzi a cominciare da questo settore. Ne è convinto il vice Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Mario Ciaccia: “I cittadini quest’anno hanno fatto meno ferie, ma anche il sole vicino abbronza. Il 2013 sarà l’anno della ripresa anche nel settore delle vacanze. Nel nostro Paese c’è un gap infrastrutturale da colmare e c’è tanto da fare. L’attenzione del Governo in questo senso è forte – ha aggiunto Ciaccia – Infatti il 3 agosto scorso sono stati approvati progetti per la Cecina-Civitavecchia e la Pontina; un mese fa abbiamo consegnato i lavori della Tangenziale Est di Milano e sono fiducioso che nel prossimo Cipe sarà approvato il progetto dell’autostrada Orte-Mestre”.

Sabato scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto sui Project Bond. E questo è un pezzo che fa scopa con altri investimenti infrastrutturali: si sta dando avvio a 900 km di nuova rete autostradale e non mi sembra poco. Questo vuol dire che insieme pubblico e privato possono fare molto. Il nostro Paese da oltre 20 anni manteneva più o meno inalterato il numero di km di rete autostradale. Il tempo è scaduto e dobbiamo recuperare decenni scorsi lentamente. Anche perché – ha concluso il Vice Ministro – il turismo non misura solo le nostre possibilità, ma anche le potenzialità di sviluppo”.     

di Antonella Giordano

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