Bankitalia, da Visco inviti alla politica

Il sistema bancario italiano “ha resistito alla crisi” ma “la garanzia ultima della stabilità delle banche è la loro capacità di generare reddito”. E’ quanto ha affermato il Governatore di Bankitalia Ignazio Visco alla presentazione della relazione annuale che si è tenuta oggi.  Visco ha esortato le banche ad attuare “incisivi interventi sui costi” contro il rischio di “un’evoluzione sfavorevole”.

Per le banche italiane “il flusso delle nuove sofferenze in rapporto agli impieghi ha recentemente superato, su base annua e al netto di fattori stagionali, il 4%, un livello non toccato da 20 anni”. E in base a indicatori prospettici, tale flusso “rimarrebbe elevato nella restante parte del 2013”. “Le tensioni nell’offerta di credito – ha aggiunto Visco – sembrano riguardare, seppure con minore intensità, anche imprese con condizioni finanziarie equilibrate”.

Il Governatore di Bankitalia è poi passato ad esortare la politica: “Riduzioni di imposte, necessarie nel medio termine, pianificabili fin d’ora, non possono che essere selettive, privilegiando il lavoro e la produzione”.

Rispetto al lavoro Visco ha detto: “Molte occupazione stanno scomparendo: negli anni a venire i giovani non potranno semplicemente contare di rimpiazzare i più anziani nel loro posto di lavoro”.

Infine, Ignazio Visco ha fatto riferimento all’uscita dalla procedura di deficit eccessivo: “è il primo frutto dello sforzo di risanamento da non dissipare”. “Va considerato un investimento su cui costruire” ricordando che “le riforme non possono essere chieste sempre a chi è altro da noi; tutti dobbiamo impegnarci: imprese, lavoratori, banche, istituzioni. Un bilancio pubblico in equilibrio – secondo Visco – al di là delle contingenze cicliche è presupposto di ogni politica equa ed efficace”.

“Non ricordo una relazione del Governatore della Banca d’Italia che già dalle sue prime righe denunciasse con tanta chiarezza la situazione di grave crisi – commenta il Presidente di Confesercenti Marco Venturi – Colpisce il forte appello di Visco alla corresponsabilità nel riprendere il cammino delle riforme, ma pensiamo che debbano rimanere distinti ruoli e responsabilità. Da tempo noi, le Associazioni delle imprese, chiediamo  a gran voce fatti concreti per tornare alla crescita, per trovare risorse eliminando abusi e sprechi della  spesa pubblica e per ridurre la insostenibile pressione fiscale; ma sono rimaste invocazioni nel deserto. Anzi, quando qualche riforma è stata fatta, come nel caso di quella sul lavoro – prosegue Venturi – ha finito per peggiorare la situazione della disoccupazione che, come segnala l’Istat, macina record storici. Deve essere chiara la direzione di marcia: se le riforme premieranno pochi eletti non si faranno passi avanti. Servono invece scelte coraggiose che siano finalizzate a sostenere le Pmi e il lavoro dipendente, la vera risorsa positiva del Paese”

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