Benzina, col caro prezzi Erario incassa 9,8 miliardi in più l’anno

Su un litro di benzina pesa ormai il 58% di tasse, pari a più di un euro. Gli aumenti che ci sono stati nell’ultimo anno sono già pari a 43 centesimi al litro e hanno ricadute dirette di 516 euro annui per automobilista, solo per la verde. In poco meno di tre mesi, da gennaio a oggi, i rincari ammontano già a 19 centesimi al litro sulla benzina, che ormai sfiora i 2 euro al litro. Una tassazione pesante, che pesa sui bilanci provati delle famiglie e che porta maggiori incassi allo Stato.

Da gennaio a oggi, il peso dei rincari della benzina è già pari a 228 euro annui. Per il diesel, gli aumenti da marzo 2011 a oggi sono pari a 42 centesimi al litro e hanno ricadute di 504 euro annui; da gennaio a oggi, i rincari sono stati di 8 cent/litro, pari a una maggiore spesa di 96 euro annui ad automobilisti.

L’aumento della tassazione scattato fra marzo 2011 e marzo di quest’anno sui carburanti fa sì che, da ora in avanti, lo Stato incasserà 9,8 miliardi di euro in più l’anno. Sono 240 milioni di euro al mese, in più, per l’aumento della tassazione sulla benzina e 575 milioni di euro al mese in più per il diesel.

La sintesi delle ricadute dirette degli aumenti sui carburanti – senza considerare quelle indirette, già stimate in altre 400 euro circa annuali – vengono da Federconsumatori e Adusbef che puntano il dito contro l’eccessiva tassazione che grava sui carburanti, e sulla quale rischia di avere un impatto notevole il previsto aumento dell’Iva al 23%. “Il problema è drammatico e le ricadute economiche sono gravissime”, ha detto il presidente Federconsumatori Rosario Trefiletti, mentre il presidente Adusbef Elio Lannutti ha sottolineato quanto stiano cambiando i comportamenti delle famiglie che, con le finanze allo stremo, prendono sempre più spesso i mezzi pubblici. “Stanno mutando le abitudini degli italiani. Quello che non ha fatto l’educazione, lo stanno facendo i bisogni. Gli abbonamenti a bus e metropolitane sono aumentati molto”. La differenza la fa il peso della tassazione: su un litro di benzina verde, che ormai sfiora i 2 euro, pesa il 58% di tasse, pari a oltre un euro. Ad allarmare ancor più i consumatori non ci sono solo i dati attuali, ma anche il previsto aumento dell’Iva, che dovrebbe scattare da ottobre. “La mannaia dell’Iva – ha detto Lannutti – graverà non solo sulla benzina, perché aumenterà anche l’Iva intermedia, e questa è una tassa sui poveri”.

Oltre a chiedere controlli sui meccanismi speculativi, la realizzazione dell’accisa mobile (meccanismo che prevede la diminuzione dell’accisa quando aumenta l’Iva sul prezzo industriale della benzina) e l’azzeramento del previsto aumento Iva dall’autunno, le due associazioni hanno presentato e rilanciato il progetto PrezziBenzina: si tratta di un sito internet e di applicazioni gratuite scaricabili su smartphone che segnalano i prezzi del carburante a livello di singolo distributore. I prezzi sono aggiornati direttamente dai cittadini e automobilisti, che possono così verificare qual è il distributore più conveniente che incontrano e scegliere dove rifornirsi. I consumatori che usano il servizio sono già 15 mila al giorno; si contano ormai 600 mila download; gli aggiornamenti dei prezzi sono circa 90 mila al mese e sono aumentati del 20% solo da gennaio di quest’anno.

Il prezzo dei carburanti ha ormai raggiunti picchi allarmanti. Secondo i dati odierni di Quotidiano Energia, le punte di prezzo sono arrivate a 1,990 euro/litro per la benzina (al Centro e nelle Marche) mentre restano stabili a 1,820 euro/litro per il diesel (al Sud, specialmente in Sicilia) e 0,900 per il Gpl. Le medie nazionali si attestano rispettivamente a 1,874, 1,780 e 0,878 euro/litro. Si sta mobilitando anche il presidente dell’Antitrust Giovanni Pitruzzella, che oggi ha detto alla trasmissione Radio Anch’io: “Proporremo la creazione di un sito dove vengano inseriti quotidianamente tutti i prezzi della benzina praticati alla pompa zona per zona, per permettere al consumatore di individuare il prezzo più basso richiesto vicino casa”.

 

di Sabrina Bergamini

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