Bonifici dall’estero, stop a ritenuta del 20%

Stop alla ritenuta del 20 per cento sui bonifici che arrivano dall’estero. “L’evoluzione del contesto internazionale”, informa il Ministero dell’Economia e delle Finanze, “fa ritenere ormai superata la disposizione che ha introdotto la ritenuta alla fonte”, perché la lotta all’evasione fiscale sarà garantita dallo scambio di informazioni internazionali. Lo stop al prelievo per ora vale solo fino al 1° luglio. Soddisfatti i Consumatori.

Come si legge in una nota stampa, su richiesta del Ministero dell’Economia e delle Finanze, è stato assunto ieri il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate che “sospende l’operatività della ritenuta del 20 per cento sui redditi derivanti da investimenti esteri e dalle attività estere di natura finanziaria applicata automaticamente dagli intermediari finanziari. Gli acconti eventualmente già trattenuti da intermediari finanziari sulla base della norma in oggetto saranno rimessi a disposizione degli interessati dagli stessi intermediari”.

Il Mef spiega che “l’evoluzione del contesto internazionale in materia di contrasto all’evasione fiscale cross-border, che ha subito una forte accelerazione, attraverso la creazione di un modello di accordo intergovernativo (IGA) per lo scambio di informazioni tra gli USA e gli altri Paesi, fa ritenere ormai superata la disposizione che ha introdotto la predetta ritenuta alla fonte, atteso che le informazioni sui redditi di fonte estera di pertinenza di residenti italiani saranno disponibili attraverso il canale dello scambio automatico multilaterale di informazioni. Tale modello ha costituito la base per la nascita di un sistema automatico di scambio di informazioni multilaterale tra Paesi (Common Reporting Standard), presentato dall’OCSE nel gennaio scorso, e sottoposto all’approvazione del meeting del G20 di questo mese di febbraio. Lo scambio di informazioni costituisce il nuovo percorso condiviso per la lotta all’evasione fiscale internazionale”.

La disposizione che prevedeva l’obbligo di applicare la ritenuta del venti per cento sui redditi derivanti da investimenti estere e attività estere di natura finanziaria è stata disposta in origine nel 2012, nel quadro delle iniziative di risposta alla richiesta di informazioni della Commissione europea relative alla non proporzionalità degli adempimenti e delle sanzioni in materia di monitoraggio fiscale, rispetto agli obiettivi di contrasto all’evasione perseguiti dall’Italia, attraverso il predetto monitoraggio. La stessa disposizione è stata introdotta nell’ordinamento soltanto il 6 agosto 2013 con la legge europea n. 97. “Contestualmente al provvedimento di sospensione degli effetti della norma, è stata predisposta, per le valutazioni del prossimo Governo – nell’ambito del disegno di legge concernente disposizioni per l’attuazione dell’accordo IGA con gli USA e per l’implementazione del Common Reporting Standard – una norma di abrogazione della ritenuta di cui sopra, ai fini di semplificazione”, conclude il Mef.

I Consumatori avevano ragione, commenta Konsumer Italia. Il provvedimento che obbligava le banche a una trattenuta del 20 per cento sui bonifici dall’estero, a prescindere dal motivo per cui questi arrivavano sui conti italiani, non è durato neanche venti giorni. “Una vittoria della logica che i consumatori hanno nella lettura delle disposizioni governative che più di apparire tali, sembrano conigli usciti dal cappello di un prestigiatore – afferma Fabrizio Premuti presidente di Konsumer ItaliaIl provvedimento del direttore dell’agenzia dell’Entrate del 18 dicembre scorso, bloccato e reso inoperante, è una ulteriore prova d’immaturità e burocrazia del nostro fisco, un ulteriore spunto di riflessione e ripensamento dell’intero impianto fiscale che chiediamo a Renzi, premier incaricato, di affrontare con la massima urgenza, prima che il paese soffochi del tutto”.

L’eliminazione della norma sulla trattenuta del 20 per cento è una “grandissima vittoria” per Federconsumatori e Adusbef, per le quali la sospensione, valida fino al 1° luglio, deve diventare definitiva il prima possibile. “Fortunatamente lo sperato “rinsavimento” da parte delle istituzioni c’è stato, il Ministro Saccomanni ha inoltre reso noto che gli acconti già trattenuti (visto che la vergognosa norma era entrata in vigore già dal 1 febbraio) saranno restituiti – commentano le due associazioni –Ovviamente ci aspettiamo che ciò avvenga con effetto immediato e siamo pronti a vigilare sull’effettiva restituzione di tali importi. La sospensione, per ora, vale fino al 1 luglio, ma ci aspettiamo che diventi definitiva il prima possibile”. Un altro tema sollevato è quello della carenza di informazione sul tema: “Piccola nota dolente, in tutta questa vicenda, è stata l’informazione rivolta ai cittadini – dichiarano i presidenti Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti –Stupisce la dèfaillance dell’informazione televisiva relativamente alla notizia di questo importante risultato, di cui beneficeranno i cittadini e l’intero Paese”.

Un commento a “Bonifici dall’estero, stop a ritenuta del 20%”

  1. Salvo ha detto:

    Scusate ma un padre di famiglia che per motivi di lavoro è stato costretto a emigrare negli USA, dove è residente e fa la dichiarazione dei redditi, e a cadenza mensile fa un bonifico alla famiglia in Italia si dovrebbe veder “rubare” il 20% frutto del proprio sudore e del grandissimo sacrificio di stare lontano dalla famiglia? Prendiamo l’esempio di mio padre che da circa 10 anni vive negli USA dove lavora e torna qui solo per le festività natalizie. Lui è residente là e compila la dichiarazione dei redditi e paga tutte le tasse in regola. Ogni 1/2 mesi con un bonifico manda i soldi a mia madre. Secondo questa legge dovrebbe pagare il 20%???