Carburanti, la guerra degli sconti

Un fine settimana a colpi di sconto: quello appena concluso è stato il weekend della guerra di sconti sugli impianti self-service delle principali compagnie petrolifere. Dopo l’annuncio di Eni del super sconto di 20 cent su un litro di carburante, anche Q8 ed Esso hanno abbassato i prezzi sugli impianti Q8 Easy ed Esso SelfPiù. Le concorrenti hanno superato il Cane a sei zampe, con uno sconto di 21 cent: Q8 ha battuto Eni anche sul tempo, applicando già dalle prime ore del mattino di sabato 16 giugno, nei punti vendita Easy, un prezzo di 1,595 euro/litro sulla benzina e 1,495 euro/litro sul gasolio.

Q8 ha poi applicato uno sconto anche su alcuni impianti tradizionali (1,500 su gasolio e 1,600 su benzina). Stesso discorso per Esso: prezzi minimi benzina a 1,595 euro/litro e 1,495 per il diesel.

E’ quanto emerge dal monitoraggio di Quotidiano Energia secondo cui all’ora di pranzo di sabato, alla chiusura degli impianti tradizionali, gli impianti iperself di Eni (dove sono stati applicati i prezzi annunciato di 1,500 sul diesel e 1,600 sulla benzina) hanno registrato code su tutto il territorio fino alla domenica sera e presenza diffusa (almeno un migliaio di impianti).

Come se non bastasse, hanno reagito con ulteriori sconti anche le no-logo che hanno praticato da subito prezzi simili (1,499 e 1,599 euro/litro) e la Gdo. Quello appena trascorso potrebbe, quindi, essere ricordato come un weekend felice per i consumatori italiani che avranno sicuramente fatto il pieno risparmiando qualcosa e si aspettano che il prossimo finesettimana sarà la stessa cosa. Anzi, molto probabilmente, anche gli altri saranno costretti a promuovere iniziative a difesa delle rispettive quote di mercato.

Altro effetto inevitabile è stato il congelamento dei prezzi raccomandati e una sostanziale tranquillità anche per quelli praticati sul territorio in modalità servito, con eccezione delle no-logo che in molti casi utilizzano solo questa modalità e hanno applicato prezzi concorrenziali verso le iniziative self.

La media nazionale dei prezzi sul servito restano a 1,821 euro/litro per la benzina, 1,708 per il diesel e 0,811 per il Gpl. Punte massime per la benzina sotto a 1,900 euro/litro (1,898), diesel a 1,746 e Gpl 0,840.

A livello Paese il prezzo medio praticato della benzina, in modalità servito, va dall’1,812 euro/litro di Eni all’1,821 di Tamoil (no-logo in discesa fino a 1,694). Per il diesel si passa dall’1,702 euro/litro di Eni e Q8 all’1,708 sempre di Tamoil (no-logo giù a 1,563). Il Gpl è tra 0,781 euro/litro di Eni e 0,811 di Tamoil (no-logo a 0,770). In modalità self service prezzi medi nazionali 1,755 euro/litro per la benzina e 1,662 per il diesel, con punte minime rispettivamente di 1,593 e 1,495 e massime di 1,835 e 1,705.

Commento positivo da parte di Federconsumatori e Adusbef all’operazione che, “come previsto, inizia a registrare i suoi effetti positivi, trascinando al ribasso i prezzi applicati anche da altre compagnie e permettendo risparmi per gli automobilisti”. “Bisogna continuare in questa direzione, rendendo tali iniziative strutturali e continuative e spalmate su più giorni della settimana – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef – Ci aspettiamo, quindi, che tutte le compagnie operino in questo senso: vi è un ampio margine per il ribasso dei prezzi e l’iniziativa realizzata lo dimostra”. Secondo le Associazioni “secompagnie e Governo seguissero tutte le loro indicazioni nel settore dei carburanti, oltre al operare una razionalizzazione della rete, l’incremento della vendita non oil e l’apertura della vendita attraverso il canale della grande distribuzione, si potrebbero risparmiare ben più di 20 cent al litro, pari a 240 euro l’anno (solo in termini diretti) per ogni automobilista”. “Siamo stanchi – concludono i Presidenti – di dover ancora sentir ripetere che gli italiani sono pigri e che preferiscono la modalità servito al self service. Se con il self service si risparmiano solo pochi centesimi (3-4 cent), spesso non vi è alcuna motivazione di ricorrere a questa modalità. Invece, come dimostrano sia lo sconto operato da Eni che le analisi di Mannheimer, se il risparmio è adeguato (dovrebbe raggiungere circa il 10%) il self service funziona”.

A sollevare una nota polemica sulla guerra degli sconti tra le principali compagnie petrolifere è l’Aduc che riprende la motivazione data dal presidente di Q8 agli sconti: “Siamo stati costretti nostro malgrado a reagire a difesa dei volumi di vendita, dei nostri ingenti investimenti e dei nostri asset, della stessa presenza della nostra azienda sul mercato. Anzi la Kupit si aspetta che l’Antitrust valuti tempestivamente la legittimità dell’iniziativa di Eni offrendo sin d’ora ogni più ampia collaborazione al riguardo”.

L’Aduc sottolinea come questo sia il quadro del capitalismo italiano, con imprenditori da mercato sovietico che, quando un loro concorrente intraprende un’iniziativa tipica di un mercato concorrenziale, si sentono legittimati a ricorrere all’Antitrust, per presunta concorrenza sleale del loro concorrente. “Il nostro Governo, che formalmente dice di essere impegnato per la liberalizzazione del mercato, ha davanti a sé un lavoro gigantesco, quasi impossibile, visti gli attori che oggi sono in scena e la considerazione che essi hanno del mercato come una propria privata prateria”. L’Associazione invita l’Antitrust a rigettare la richiesta di Q8.

 

 

Un commento a “Carburanti, la guerra degli sconti”

  1. GIOVANNI ha detto:

    Sconti? Concorrenza? Grande Distribuzione? Penso che per i consumatori vada tutto bene ed anche per i futuri disoccupati che potranno rifornirsi a prezzi più bassi. Si perchè queste vendite vengono effettuate con self automatici che sostituiranno i dipendenti e le vendite sottocosto serviranno per crearsi perdite fittizie per non pagare tasse! Si che questo è un bel paese!