Class action, Mostaccio (MC): “Grande vittoria per i consumatori”

Dopo anni di battaglie per avere anche in Italia uno strumento capace di tutelare gli interessi collettivi dei cittadini, siamo ad un passo dalla svolta: due giorni fa la Camera ha votato all’unanimità a favore di un testo di legge che riforma la class action attualmente in vigore, totalmente inefficace. “Grazie al nuovo testo, che ora passa al Senato per l’approvazione, i consumatori italiani potranno far valere i propri diritti non solo per illeciti di natura contrattuale, ma per ogni tipo di illecito” spiega a Help Consumatori Alessandro Mostaccio, Segretario generale del Movimento Consumatori. mostaccio“Stiamo aspettando proprio in queste ore il testo finale uscito dalla votazione alla Camera per capire se la versione definitiva è stata cambiata con qualche emendamento o è rimasta uguale. Dopo di ché ci spostiamo al Senato per l’approvazione – commenta Mostaccio – Posso dire intanto che si tratta di una grande vittoria per i consumatori italiani. E’ partita da un impulso del Movimento 5 stelle su cui si è subito innestato il lavoro del Governo che ha lavorato anche con le Associazioni dei consumatori”.

Alessandro Mostaccio sottolinea come questa sia la dimostrazione, almeno fin’ora, che quando la politica si compatta attorno ad un’idea questa poi si realizza. Anche perché, nelle settimane precedenti al voto, le Associazioni dei consumatori hanno incontrato altri gruppi, ad esempio Confindustria. E da parte loro c’è stato il tentativo di smontare il testo punto per punto, rendendolo di nuovo inefficace.

Perché, infatti, la versione attualmente in vigore della class action non va bene?

“L’attuale legge – risponde Mostaccio – è una porcheria perché è stata progettata e scritta da associazioni di categoria affinché non funzionasse. Questa volta, almeno fino ad oggi, questo non è successo perché c’è stata la convergenza di tutte le forze politiche. Adesso dobbiamo sperare che passi subito al Senato perché più il tempo passa, più c’è il rischio che il fronte di alcuni gruppi di interessi, penso in primis a quello bancario, si compatti per smontarla.

Tornando alla class action, quali sono le principali novità del testo che è passato alla Camera?

“L’idea iniziale del testo presentato dal M5S era troppo di stampo americano, ed abbiamo lavorato affinché si raggiungesse una via di mezzo. La grande novità è l’estensione dell’ambito oggettivo della legge, ovvero la possibilità di usarla non solo per gli illeciti di natura contrattuale, ma per tutti gli illeciti. Ad esempio potrà essere usata per quelli in ambito civile e questo cambia il mondo. I consumatori potranno rivolgersi alla class action anche contro una pratica commerciale scorretta, che non necessariamente si traduce in un contratto. Un’altra novità riguarda l’azione collettiva inibitoria: viene tolta l’esclusività alle Associazioni dei consumatori che attualmente sono gli unici soggetti deputati a farlo. Il nuovo testo estende questa possibilità a tutti gli individui e questo è un residuo di quello stampo americano che a me non piace. Se fosse la mia class action non la lascerei a chiunque perché questo rende difficile l’uso dello strumento, ma la allargherei a tutti i gruppi organizzati che difendono interessi collettivi. Ma dico anche che tra avere una legge che non funziona per niente ed averne una che possono usare tutti, preferisco la seconda. Infatti alle altre Associazioni dei consumatori consiglio di non fare le barricate per aver perso l’esclusività dell’azione inibitoria collettiva. Se ci sarà modo di migliorarla i miei suggerimenti sono tanti. Penso ad esempio al modello francese con una procedura semplificata e tempi più brevi, che prescinda dall’adesione dei danneggiati quando questi sono facilmente individuabili e il danno subito è di facile calcolo ed è uguale per tutti. Altrimenti si rischia di caricare un bazooka per sparare ad una mosca”.

Non c’è il rischio che la class action diventi una battaglia “targata” M5S?

“Non credo che sia un problema di visibilità. Quello che mi interessa è colmare un gap su uno strumento che in Italia non c’è. Il Movimento 5 Stelle ha sempre avuto la class action nel programma. Se poi decidono di diventare più governativi tanto meglio. Intanto questa è una battaglia vinta per merito di tutti.”

di Antonella Giordano

@Anto_Gior

Un commento a “Class action, Mostaccio (MC): “Grande vittoria per i consumatori””

  1. il consumatore ha detto:

    Anche io plaudo al risultato, ma non sono d’accordo con la trasmissione su radio 1 di ieri pomeriggio, dove la Falcetti intervistava il solito Rienzi , suo compagno di colazioni mattutine alla radio, quando fingevano di litigare quasi giornalmente, secondo la quale il successo di questa legge si debba ascrivere solo a Rienzi, il quale poverino era stato bistrattato da altre associazioni, quando lui solo si batteva per la legge sulla class-action. Sembrava volesse santificarlo!