Commissione europea: la crisi non ferma il turismo

La crisi non ferma il turismo e l’Europa rimane una delle destinazioni preferite dai turisti internazionali, che sono aumentati del 5% nel primo semestre del 2013, con i migliori risultati registrati nell’Europa centrale e orientale (+9%), seguita dall’Europa meridionale e mediterranea (+6%). La Spagna resta la destinazione preferita, seguita da Italia, Francia, Austria, Germania, Grecia e Regno Unito, ma anche i paesi orientali hanno registrato una crescita. E per il futuro, la Commissione europea intende semplificare il rilascio dei visti.

I dati sui flussi turistici dicono che, fra i paesi del Mediterraneo, è la Spagna ad aver conquistato il primo posto nel 2013: 34 milioni di turisti tra gennaio e luglio e un aumento dei visitatori internazionali del 4% rispetto all’anno scorso. Il turismo in Grecia è aumentato del 9,2%, con circa 7 milioni di turisti in sette mesi.Anche Malta (+10%) e il Portogallo (+8%) hanno registrato una crescita importante. Nell’Europa settentrionale i risultati sono stati buoni ma più modesti (+3%), tranne per il Regno Unito, che ha registrato un incremento del 4% in seguito alle Olimpiadi estive di Londra del 2012. La Francia ha visto un aumento dei visitatori internazionali durante la stagione estiva, che ha compensato il calo dei turisti locali. I migliori successi nell’Europa centrale e orientale si sono registrati in Slovacchia (+19%), Lettonia (+11%) e Lituania (+9%). Risultati promettenti vengono anche dal nuovo Stato membro dell’UE: la Croazia, che ha registrato un aumento delle visite pari al 5,4%. Nel solo mese di agosto, gli arrivi registrati in Croazia hanno superato del 10% i dati dell’anno precedente.

I dati sono stati resi noti in occasione dell’odierna Giornata mondiale del turismo. La Commissione europea sottolinea che in questo settore ci sono molti posti di lavoro: l’incontro fra potenziali datori di lavoro e lavoratori qualificati in tutta Europa si rivela però spesso difficile. Ha detto Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione europea e Commissario responsabile per l’Industria e l’imprenditoria: “Oggi festeggiamo la Giornata mondiale del turismo. In questa occasione, sono molto lieto di poter comunicare cifre positive per la prima parte della stagione turistica di quest’anno — specialmente perché arrivano in un momento in cui la maggior parte dei paesi membri dell’UE fa fronte a un alto tasso di disoccupazione e a difficoltà economiche.Il turismo è sempre stato una delle priorità del mio programma, in quanto dà lavoro a quasi 20 milioni di persone ed è collegato ad altri settori chiave, quali la cultura, il settore alimentare, la moda, l’edilizia e i trasporti. Dobbiamo continuare a cercare modi per far prosperare il settore turistico in Europa. La nostra iniziativa di semplificazione del rilascio dei visti, volta ad attirare più turisti provenienti dalle economie emergenti, è un buon esempio di iniziativa congiunta finalizzata ad eliminare le barriere politiche e amministrative per stimolare la crescita economica”.

La Commissione europea sta infatti preparando una revisione del codice dei visti per semplificare le procedure di rilascio, specialmente per i turisti provenienti dalle economie emergenti come la Cina e la Russia, garantendo al tempo stesso adeguati livelli di sicurezza nell’Unione. Negli ultimi quattro anni, il numero di visitatori russi e cinesi  è raddoppiato e anche i flussi dall’India stanno aumentando rapidamente. Molti potenziali viaggiatori provenienti da paesi al di fuori dell’UE si imbattono tuttavia in ostacoli per ottenere un visto quando decidono di passare le vacanze in Europa. La nuova iniziativa intende dunque eliminare la gravosa procedura di rilascio dei visti e ad attirare un numero ancora maggiore di turisti stranieri verso città e località europee.

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