Conciliazioni, CF: un successo a rischio concorrenza

Nel 2012 le domande di conciliazione paritetica sono state 17.626: in cima ai settori si confermano le tlc (69%), seguite da energia (16%), servizi postali (8%), trasporti e mobilità (5%) e servizi bancari e finanziari (2%). E’ quanto emerge dal Quarto Rapporto sulle Conciliazioni curato da Consumers’ Forum e presentato oggi a Roma nel quale l’Associazione ha preso in considerazione 20 protocolli nazionali siglati dalle Associazioni dei Consumatori con le principali aziende.

La Conciliazione Paritetica è un mezzo di risoluzione delle controversie non giudiziale che si svolge attraverso il confronto tra consumatore ed azienda, per il tramite dei loro rispettivi rappresentanti, definiti “conciliatori”. La conciliazione paritetica è rapida, semplice ed economica: ciò a vantaggio sia del consumatore che del sistema giudiziario.

A partire dalla prima esperienza pilota ad oggi, la stima delle conciliazioni gestite secondo il modello paritetico (modello sottostimato in quanto, come per le pre­cedenti edizioni del rapporto, non tiene conto di tutti i protocolli locali) è di circa 214.617 casi considerati tutti i settori trattati nell’analisi. Una situazione costantemente in crescita mentre, in contemporanea, si affacciano nell’ordinamento nuove forme di composizione extragiudiziale delle controversie che potrebbero sottrarre alla conciliazione paritetica spazi di sviluppo.

Nel 2012, rispetto all’anno precedente, c’è stato un incremento, seppur non di considerevole entità, in tutti i settori ad esclusione dei comparti po­stale e mobilità e trasporti, che conferma la validità dello strumento stragiudiziale che, in tempi contenuti, gratuitamente e con una alta incidenza di accordi di conciliazio­ne conclusi positivamente, risolve i contenziosi tra i consumatori e le aziende.

Rispetto alle 17.626 domande di conciliazione pervenute, sono state dichiarate procedibili dalle Segreterie di Conciliazione e, quindi, trattate dalle Commissio­ni di Conciliazione, n. 15.551 domande, depurate dal numero di quelle dichiarate improcedibili e di quelle in corso. Di queste l’82% ha raggiunto esito positivo.

Le conciliazioni dichiarate improcedibili (ossia quelle domande alle quali manca­vano i requisiti formali: ad esempio il reclamo) e dichiarate tali dalle Segreterie di Conciliazione, non sono state calcolate nel report ai fini del dato statistico, in quanto non trattate dalle Commissioni di Conciliazione. Il numero delle conciliazioni in corso di trattazione e, quindi, non concluse nel 2012, sono pari a 1.526.

Il settore energia ha registrato 2876 domande di conciliazione un incremento delle domande pari al 9% rispetto l’anno pre­cedente, con una percentuale di accordi positivi raggiunti pari al 56,6%. Il tempo medio delle procedure di conciliazione varia da un minimo di 10 giorni di trattazione ad un massimo di 216 giorni. Il dato della durata massima è superiore rispetto a quanto previsto nei regolamenti di conciliazione.

Il settore bancario ha registrato 405 domande con un incremento delle domande, rispetto all’anno preceden­te, pari al 14%, con una percentuale di accordi positivi raggiunti pari al 22,3%. Si conferma, come evidenziato nel precedente rapporto, la rilevante incidenza delle domande valutate inammissibili pari al 60% sul totale delle domande presentate. Il tempo medio delle procedure di conciliazione varia da un minimo di 30 giorni di trattazione ad un massimo di 90 giorni.

Il settore delle tlc ha registrato 12038 domande, una tenuta delle domande presentate rispetto l’anno pre­cedente, con una percentuale di accordi positivi raggiunti pari all’85,5% contro un valore delle negative pari al 4,3%. Il tempo medio delle procedure di conciliazione varia da un minimo di 25 giorni di trattazione ad un massimo di 64 giorni. I tempi massimi di risposta sono in media in “linea” con quelli indicati nelle procedure analizzate.

Il settore trasporti e mobilità  ha registrato 946 domande con un incremento delle domande pari all’8% rispetto l’anno precedente, con una percentuale di accordi positivi raggiunti pari al 72,9%. Il tempo medio delle procedure di conciliazione varia da un minimo di 44 giorni di trattazione ad un massimo di 80 giorni.

Il settore dei servizi postali  ha registrato 1361domande con un incremento delle domande pari al 87,9%, rispetto al 2011, con una percentuale di accordi positivi raggiunti pari al 91,5%. Il tempo medio delle procedure di conciliazione varia da un minimo di 30 giorni di trattazione ad un massimo di 120 giorni.

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