Costa Concordia, costituito il Comitato

Ha preso vita ieri formalmente il Comitato Naufraghi Concordia. Promosso da 15 Associazioni dei Consumatori del Cncu, conta già l’adesione di circa 200 passeggeri tra coloro che venerdì 13 erano sulla Costa Concordia e coloro che sarebbero dovuti salirci a breve.

“Obiettivo del Comitato, la cui prima riunione si terrà questo pomeriggio alle 18 – spiega Furio Truzzi, Assoutenti – è concordare e garantire procedure celeri, certe e trasparenti per i rimborsi e i risarcimenti alle vittime. Per questo abbiamo chiesto un incontro a Costa Crociere che ci ha fatto sapere che a breve fornirà una data”.

Cosa consigliate ai passeggeri che hanno subito danni? “Consigliamo di rivolgersi per ottenere aiuto, consulenza e assistenza a una qualsiasi delle associazioni promotrici anche per formalizzare richiesta di risarcimento con le modalità comunicate nei siti web delle stesse. La class action resta l’extrema ratio, da attivare solo in caso di una risposta negativa da parte della compagnia”.

Si sono fatte diverse ipotesi circa l’entità dei risarcimenti, Lei cosa può dirci a riguardo? “Ho contattato diversi avvocati che si occupano di diritto marittimo (in questa circostanza il Codice della Navigazione prevale sul Codice del Consumo) e la stima approssimativa parla di 80 milioni di euro complessivi: la cifra più alta toccherà a chi agirà in rappresentanza dei defunti. Poi c’è da tenere presente chi è rimasto ferito, chi ha patito una perdita dei beni e chi ha subito danni psicologici” spiega Truzzi.

E chi invece ha prenotato una crociera sulla Concordia? “A questi consumatori l’agenzia deve proporre un viaggio di eguale valore oppure hanno diritto alla rinuncia del viaggio senza penali”.

D’altronde, come ha confermato anche il segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, “sussistono i presupposti giuridici per disdire la crociera già prenotata”. “Il contratto con il quale si acquista una vacanza -spiega l’avvocato Dona- si fonda sulla legittima aspirazione ad un momento di spensieratezza  che è incompatibile con lo stato d’animo nel quale versano coloro che in questi giorni erano in procinto di imbarcarsi su una nave da crociera: per questo quanti si trovassero in questa situazione hanno il diritto di rinunciare al viaggio e di chiedere il rimborso di quanto versato”.

“Dinnanzi ad episodi come questi è più che normale che si attivi un meccanismo di identificazione”, dichiara la dottoressa Paola Vinciguerra, presidente dell’Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico (Eurodap), rispetto alle reazioni di chi ha già prenotato una crociera, ma dopo l’episodio della Costa Concordia ha deciso di disdire. “Non si tratta di veri e propri attacchi di panico -spiega la psicoterapeuta- ma è una risposta inconscia, un percorso di identificazione come quando si guarda un film: razionalmente sappiamo che è statisticamente improbabile che riaccada un altro naufragio, quindi dovremmo sentirci al sicuro, ma irrazionalmente si tende ad identificare il mare con la morte”.

Truzzi conclude sostenendo che “quanto è accaduto deve diventare l’occasione per prevedere l’attuazione di procedure negoziali tra compagnie di navigazione e imprese marittime di trasporto e AA CC a protezione dei diritti dei viaggiatori e dei turisti”. Per questo motivo il Comitato cercherà l’appoggio del Ministro dei Trasporti e ai Consumatori.

Aderiscono al Comitato: Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoconsum, Assoutenti, Casa del consumatore, Cittadinanzattiva, Codici, Codacons, Confconsumatori, Lega consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori.

Intanto, oggi, Federconsumatori, Adiconsum, Adoc, Assoconsum, Assoutenti, Movimento Consumatori, Unione Nazionale Consumatori, presso la sede di Confindustria tra ASTOI, hanno creato una task force congiunta utile a gestire in modo efficace e tempestivo le emergenze. Dall’incontro è emerso, anche, l’impegno ad accelerare un processo già in essere per promuovere la definizione di percorsi condivisi nella massima trasparenza ed equità, tesi a facilitare soluzioni positive per i passeggeri vittime del naufragio, oltre che per coloro che hanno prenotato un pacchetto di viaggio sulla stessa nave.

2 Commenti a “Costa Concordia, costituito il Comitato”

  1. Russo ferdinando ha detto:

    La tragedia della costa concordia, non dovrebbe intaccare il buon nome della costa crociera è, a parer mio, un episodio possibile e dimenticabile a parte la sciagura, io ho sempre sognato fare una crociera e da pensionato ho cercato di realizzare il mio sogno, e in questi casi cosa si fa per realizzarlo alla grande si sceglie una crociera su di una grande nave e dopo ricerche su internet ho valutato la costa la migliore nel suo settore, ho letto pure i disappunti dei passeggeri che hanno fatto crociere e non è uscito un buon elogio, ma io voglio dire questo. sono convinto che da ciò che è successo all’isola del giglio, la grande compagnia costa ha acquistato esperienza e da ciò ne trarrà con saggezza più esperienza offrendo ai passeggeri futuri, più di tutto e di più. io sono convinto che a maggio quando salirò su, non so quale nave sostituirà la mia concordia, sarò emozionato e felice di salire su una nave costa che è sinonimo di sicurezza e lealtà verso i passeggeri.

  2. rosa ha detto:

    potete aiutare anche noi naufraghi del traghetto florio della tirrenia?
    sono due anni che vorremmo giustizia e nulla…..

    grazie

    incendio nave florio su fb