Ddl concorrenza, farmaci fascia C: liberalizzazione lontana

Approda alla Camera la discussione del ddl concorrenza. Ma non sembrano esserci margini per la liberalizzazione della fascia C: il Partito democratico ha infatti ribadito il suo no alla liberalizzazione dei farmaci di fascia C. Una richiesta fatta da sempre dalle sigle che rappresentano le libere farmacie.

farmaci“Le indicazioni emerse sono chiare, e l’ipotesi di una possibile apertura al fronte trasversale M5S – Scelta Civica – Sel, che chiedevano attraverso una serie di proposte di modifica la libera vendita dei farmaci con ricetta medica anche al di fuori delle farmacie, sembra ormai del tutto tramontata”, scrive Quotidiano Sanità, che racconta come nella riunione indetta ieri dal Pd si sia però ipotizzata una possibile riforma del sistema di distribuzione del farmaco.

Particolarmente critico il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti (MNLF) “Conservatori di destra, centro e sinistra uniti contro il cambiamento dicono no alla liberalizzazione dei farmaci di fascia C senza alcun valido motivo e solo per convenienza politico/corporativa – denuncia la sigla – In particolare, Governo e PD pur di assecondare i veti di una delle componenti minoritarie della maggioranza, cancellano con un sol tratto la propria storia, cambiano il proprio Dna e si allontanano dai principi di equità, uguaglianza e merito. Non solo questo Ddl sarà inefficace nell’aumentare il livello di competitività del Paese, ma nel settore della distribuzione dei farmaci creerà notevoli danni riuscendo là dove non era riuscito nemmeno il Governo di centro-destra: trasformare un monopolio in un oligopolio”. Per i liberi farmacisti ormai è “abbandonata nei fatti la tutela dei consumatori” e il risultato che si conseguirà sarà quello di favorire i potentati economici, invece di ampliare il mercato.

A nulla valgono le vaghe promesse in “politichese” di rimettere mano alla riforma dell’intero settore, a queste assicurazioni che valgono come un tranquillante il MNLF non crede – prosegue la sigla – L’idea di una società nuova dove capacità e merito fossero le uniche coordinate possibili per una ripresa della mobilità sociale, svanisce davanti all’incapacità di chiudere la porta a lobby e corporazioni. Questa politica e questa maggioranza non riescono a “dribblare” i privilegi e si mettono al loro servizio ignorando la possibilità di dare nuova occupazione, nuovi investimenti e risparmi per i cittadini”.

Un commento a “Ddl concorrenza, farmaci fascia C: liberalizzazione lontana”

  1. Emilio ha detto:

    Le solite trite affermazioni prive di senso sono oramai nauseanti.
    Sicurezza dei cittadini? Farmacie che falliscono?
    Qualcuno saprebbe dirmi perchè con la mia laurea da dipendente di farmacia non sono un pericolo, e lo divento se decido di operare in un’altra struttura con l’odioso nome di Parafarmacia?
    Si è capito che comunque le farmacie continueranno com’è ovvio a venderla la famosa fascia c? Mica la danno alle Parafarmacie e la tolgono alle farmacie, ma chi ci crede più…Federfarma è patetica, capricciosa, viziata, arrogante…non credo più al mondo della farmacia, non credo piu al Pd, che mai più voterò…