Elezioni Lazio, Consiglio di Stato conferma: data il prima possibile

Lazio al voto. Le elezioni regionali devono avvenire nel periodo “tecnicamente più vicino possibile”. E’ quanto ha deciso ieri il Consiglio di Stato confermando la sentenza del Tar del Lazio e bocciando il ricorso della Presidente dimissionaria Renata Polverini. La vicenda è andata un po’ per le lunghe, ma alla fine hanno vinto i cittadini e lo Stato di diritto. E’ quanto ha ricordato l’avvocato Gianluigi Pellegrino che ha presentato il ricorso al Tar del Lazio per conto del Movimento di difesa del cittadino. 

L’avvocato ha ricordato più volte che, una sentenza della Corte Costituzionale, ha stabilito che le elezioni regionali vanno fissate entro 90 giorni dallo scioglimento del Consiglio (nel caso del Lazio avvenuto il 28 settembre scorso).

Ma Renata Polverini non era intenzionata a fissare la data delle elezioni e, nel frattempo, si è paventata la possibilità dell’election day, cioè di un giorno unico per le elezioni regionali nel Lazio, in Lombardia e nel Molise. Quest’opzione ora viene definitivamente messa da parte e la Polverini dovrà fissare la data delle elezioni entro 5 giorni (da ieri, 27 novembre): considerando i 45 giorni di campagna elettorale, le elezioni dovrebbero avvenire nella seconda metà di gennaio, o al massimo la prima domenica di febbraio.

“E’ una vittoria di tutti i cittadini onesti contro l’arroganza del potere che si è manifestata in maniera forte e prepotente in un presunto volto nuovo come quello della Polverini. La decisione del Consiglio di Stato rilancia la possibilità di un ritorno alla politica sana come hanno dimostrato i cittadini che sono andati a votare per le primarie”. Questo il commento di Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino che ringrazia l’avvocato Pellegrino per la sua tenacia e per aver ottenuto questa bella vittoria.

Un commento a “Elezioni Lazio, Consiglio di Stato conferma: data il prima possibile”

  1. Rodolfo ha detto:

    Quello che indispone è che alcuni politici si comportino come se le leggi non siano state scritte anche per loro ed operano con sprezzo. Meno superbia e maggiore senso dello Stato!