Federconsumatori: a ottobre nuovi rincari del gas

Si prospetta un nuovo aumento della bolletta del gas per le famiglie italiane e un inverno che segnerà un record di spesa: serviranno quasi 1300 euro a famiglia per la spesa complessiva della voce gas. Dal 1° ottobre, il gas potrebbe rincarare di almeno 5 euro l’anno. Pesa il maggiore prelievo Iva, cresciuto di 39 euro in tre anni. Sono le previsioni di Federconsumatori.

Secondo il Centro Ricerche Educazione e Formazione di Federconsumatori (CREEF) dal 1° ottobre – in coincidenza con l’adeguamento trimestrale dell’Autorità per l’energia – la bolletta del gas dovrebbe aumentare di circa 5 euro annui o forse anche di più, se l’Autorità riconoscerà l’adeguamento dei pedaggi per i distributori dal prossimo mese.

Prosegue così nel 2012 il rincaro delle bollette del gas: la spesa annua sarà pari a 136 euro in più rispetto al 2011, quasi il 12% in più. Gli effetti di questa tendenza alla crescita della spesa, prevede Federconsumatori, “si scaricheranno nell’imminente inverno, determinando un nuovo record di spesa per il gas: 1297 euro a famiglia” considerando un consumo di 1400 metri cubi di una famiglia tipo, per un aumento complessivo a carico delle famiglie pari  a 2,788 miliardi di euro.

Si tratta di una vera e propria emergenza nazionale: il caro bolletta, unito alla forte contrazione del potere di acquisto, sta determinando un forte aumento (pari al 10%) del numero delle utenze morose o che pagano in ritardo” spiega Federconsumatori, che chiede al Governo un incontro urgente per rivedere i criteri di accesso al bonus energia e prevedere piani di rateizzazione sostenibili per le famiglie in difficoltà. Lo stesso bonus energia è infatti sottoutilizzato: secondo l’associazione, ne hanno usufruito solo un milione 600 mila utenti, un terzo di quelli preventivati.

Sulla bolletta del gas, inoltre, pesa il prelievo fiscale. Secondo il Centro di ricerche Federconsumatori, nell’ultimo triennio 2010-2011-2012 ogni famiglia media italiana per un consumo annuo di 1400 metri cubi ha versato allo stato 39 euro in più di maggiore prelievo Iva, con un aumento di oltre il 25% in tre anni, pari a più 600 milioni di euro su un consumo annuo di 20 mld di metri cubi di metano per utenze domestiche.

Spiega Mauro Zanini, vice presidente Federconsumatori: “Per alleviare il peso dei costi del gas è necessario ridurre l’eccessiva imposizione fiscale che incide su ogni metro cubo consumato per il 35%, portandolo progressivamente verso la media europea del 20%. Si dovrebbe, ad esempio, prevedere un meccanismo di sterilizzazione automatica dell’Iva (legata all’aumento esorbitante del costo della materia prima) e smetterla di considerare il metano per il riscaldamento come un bene di lusso, portando quindi l’Iva stessa al 10% dopo i primi 481 metri cubi consumati”.

Intanto, il Codacons afferma che con adeguati provvedimenti il gas potrebbe costare il 30% in meno: i consumatori italiani “pagano pagano speculazione e destrutturazione delle reti distributive e la mancanza di rigassificatori”, spiega l’associazione, che ieri si è confrontata con il presidente dell’Autorità per l’energia e con i docenti dell’Università Cattolica.

“Incredibili le scoperte fatte dai consumatori: il gas che Usa e Canada vendono a Giappone e Cina costa 2 euro all’estrazione e se fosse possibile trasportarlo in Italia e lavorarlo in adeguati rigassificatori anche agli italiani costerebbe almeno il 30% in meno di quel che lo paga il nostro paese e l’Europa in generale”, afferma il Codacons, che contesta l’aggancio del prezzo del gas a quello del petrolio. “Configureremo una truffa vera e propria se non cambierà subito questo assurdo aggancio gas-petrolio, che anche l’Autorità vorrebbe eliminare al più presto – ha dichiarato il presidente Codacons, Carlo Rienzi, a seguito dell’incontro – e lo stesso faremo se si proseguirà a basare il prezzo del gas sui contratti take or pay che tengono elevate le tariffe mentre nel mondo si praticano contratti più brevi, cosiddetti spot, che farebbero risparmiare milioni e milioni di euro agli italiani”.

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