Fisco, il Codacons è salvo: pagherà a rate 300mila euro di cartelle rottamate

Codacons è salva e potrà continuare ad operare per difendere i diritti dei cittadini e della collettività. Nelle settimane scorse lo stesso Codacons aveva annunciato la possibile chiusura dei propri uffici a causa di una vertenza con il Fisco italiano per il mancato pagamento del Contributo Unificato, spesa cui le Onlus dovrebbero essere esonerate.

Una notizia che ha creato una grande mobilitazione tra i cittadini e tra le forze politiche di ogni schieramento.

Il Codacons è riuscito così a rottamare cartelle esattoriali per complessivi 300mila euro, soldi che saranno pagati a rate anche grazie all’aiuto di migliaia di cittadini che hanno deciso di sostenere l’associazione attraverso libere donazioni.

“Inaspettatamente”, dicono dall’associazione, “anche la politica si è mobilitata per salvare il Codacons: decine di parlamentari di ogni partito hanno infatti sostenuto la battaglia dell’associazione per esonerare dal contributo unificato le onlus che difendono i diritti dei più deboli”. Ne è nato così un emendamento (proposta-modifica-legislativa-CU-e-ONLUS-12-07-18) alla Finanziaria volto a consentire a tutti gli enti senza fini di lucro di ricorrere alla giustizia senza pagare il contributo unificato, quando le azioni legali sono finalizzate a tutelare diritti collettivi o interessi di soggetti deboli.

Proprio su tale emendamento, che ha anche il sostegno dell’ufficio giuridico del Mef, il Codacons – così come altre associazioni onlus fortemente impegnate in ambito sociale – è stato convocato in audizione il prossimo 25 ottobre dinanzi la Commissione Finanze del Senato.

Ringraziamo tutti i cittadini che hanno scelto di aiutare il Codacons ed evitarne la chiusura, e quei Parlamentari che hanno capito l’importanza di questa battaglia che non è finalizzata a salvare la nostra associazione, ma ha lo scopo di difendere il diritto alla giustizia dei più deboli e consentire, a chi non ha i mezzi necessari, di avviare azioni legali di valenza sociale senza sottostare a costi e balzelli ingiusti e insostenibili”, dichiara il presidente Carlo Rienzi.

lascia un commento