Internet e diritto d’autore, nuovo tentativo di censura?

La libertà di Internet è di nuovo in pericolo. Dopo il tentativo fallito due anni fa, l’Agcom ci riprova ad adottare un regolamento con cui sanzionare le violazioni del diritto d’autore online, nonostante ci sia un’incompatibilità tra l’intervento di un’autorità amministrativa e il rango penale dei reati che si vorrebbe perseguire. Il mondo della rete si mobilita e chiede all’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni di bloccare la delibera. Adiconsum aderisce alla petizione lanciata da sitononraggiungibile.info

“Circa due anni fa insieme ad altre associazioni ci battemmo per impedire che si varasse un regolamento sul diritto d’autore che di fatto avrebbe ingessato e controllato la rete, facendo venir meno quella libertà di espressione che è il fulcro di internet – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale di Adiconsum – Per Adiconsum, infatti, la normativa sul copyright, data la delicatezza dell’argomento, deve essere affrontata prima dal Parlamento e poi, caso mai regolamentata dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. La nostra battaglia ebbe successo – continua Giordano – perché l’allora presidente dell’Agcom decise di non deliberare in materia. Purtroppo, il nuovo presidente, Angelo Marcello Cardani, annullando quanto deciso dal suo predecessore, ha invece affermato che Agcom ha piena autorità di deliberare e di non dover attendere una misura dal Governo o una revisione della normativa sul copyright da parte del Parlamento. Adiconsum insieme ad altre associazioni – conclude Giordano – ha inviato una lettera-petizione all’Authority chiedendo di bloccare la delibera e di essere audita.Di questo si parla nella lettera inviata al Presidente dell’Agcom ed ai presidenti di Senato e Camera dei deputati, in cui si denuncia anche il fatto che l’Autorità, sebbene più volte sollecitata da diverse associazioni, non ha ancora effettuato alcuno studio indipendente sui cd danni da pirateria digitale nel nostro Paese, come invece effettuato di recente dalla Commissione Europea attraverso il Joint Research Centre. E i risultati delle analisi europee sono in controtendenza rispetto alle tesi promosse dai detentori dei diritti d’autore. La stessa Autorità non sembra inoltre aver adeguatamente valutato nel merito il costo per i conti pubblici derivante dall’ istituzione di un procedimento di risoluzione delle controversie interno alla stessa Autorità che dovrebbe probabilmente trattare migliaia di casi, in un momento cosi deficitario per le stesse risorse pubbliche,

Oltre alla carenza di legittimazione in capo all’Autorità e ai rischi da più parti ampiamente documentati circa gli effetti deleteri sulla libertà d’espressione in Rete e sugli utenti, l’emanando Regolamento appare pertanto inficiato dalla assoluta carenza di una preventiva analisi di impatto in termini di costi e benefici, cosa che una Autorità indipendente come l’AGCOM non può e non deve permettersi.

Tutto ciò premesso e considerato, le scriventi Associazioni ed i singoli firmatari chiedono al Presidente ed al Consiglio dell’ Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni:

a) se sia vero che il Presidente Cardani abbia recentemente incontrato sul tema i rappresentanti delle Associazioni dei titolari dei
diritti d’autore e, in caso di risposta affermativa, chiedono che venga reso pubblico, in forma integrale, il verbale redatto.

b) di rispettare il ruolo del Parlamento e di non procedere in assenza della determinazione del solo organo deputato ad assumere decisioni in una materia così delicata, il cui impatto sulla libera circolazione delle informazioni e dei contenuti è di tutta evidenza.

c) di voler sentire in una Audizione pubblica, le sottoscritte Associazioni, nel termine di 15 giorni dal ricevimento della presente, al
fine di raccogliere elementi utili alla valutazione dell’opportunità di procedere all’adozione del suddetto regolamento.

Un commento a “Internet e diritto d’autore, nuovo tentativo di censura?”

  1. alberto ha detto:

    Siamo pronti a firmare un referendum, se il sig.Cardani ha intenzione di bloccare internet , questo vovuol dire una sola cosa : dittatura . questi signori non vogliono che il popolo sappia dei loro affari sporchi e incostizionali, dà molto fastidio.
    Per finire ci stiamo digià muovento in internet, ; non credo che i giovani vogliano che tutto si metta a tacere .Siamo pronti.
    saluti,