Iva, imprese scrivono al Premier Letta: “No all’aumento”

Imprese di tutti i settori scendono in campo contro l’aumento dell’Iva che dovrebbe scattare il 1° luglio. Ci sono distributori di alimentari, giocattoli e musica, imprese del mondo agricolo e dei servizi, tra le associazioni che hanno inviato una lettera al Premier Enrico Letta, chiedendo di scongiurare l’aumento dell’Iva, dando ai consumatori e alle imprese un segnale forte di sostegno, in un momento di estrema difficoltà.

Secondo le associazioni (AFI – AGRINSIEME – ANCC COOP – ANCD CONAD – ASSOGIOCATTOLI – CECED ITALIA – CENTROMARCA – FEDERALIMENTARE – FEDERDISTRIBUZIONE – FEDERLEGNOARREDO – FIMI – UNIVIDEO) l’aumento di un punto di Iva provocherebbe un’ulteriore rallentamento dei consumi andando a deprimere ancora di più la domanda interna, che deve al contrario essere rilanciata come motore propulsivo della crescita e del PIL.

“Le più recenti stime effettuate da centri studi e istituti specializzati indicano, a regime, l’impatto di questa misura in un aggravio di costi pari a oltre 160 euro a famiglia, fatto tanto più grave in considerazione delle 9 milioni di famiglie che versano in situazioni di difficoltà economica, di cui 5 milioni a rischio povertà”.

L’aumento dell’Iva avrebbe effetti sul settore distributivo, su quello della produzione industriale, sull’agricoltura e sul mondo dei servizi, con rilevanti conseguenze anche sui livelli occupazionali. “Auspichiamo fortemente che il Governo, pur in una situazione di difficoltà nel recuperare risorse, trovi una soluzione definitiva a questo difficile problema, dando così un chiaro segnale ai consumatori italiani e alle imprese che hanno ancora la volontà di investire in questo Paese”.

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