Ivass al Cncu: ABF si occupi anche di controversie RcAuto

Nel corso del triennio 2010-12 si è registrato un sensibile calo della frequenza dei sinistri,  dal 2010 il rapporto tra il numero degli incidenti e i veicoli assicurati è progressivamente sceso fino a toccare il minimo del 6,2% nel 2012. A dirlo, ieri, il consigliere dell’IVASS Riccardo Cesari nel corso dell’audizione che l’Istituto ha tenuto al Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti.La relazione del Consigliera ha toccato tutti i punti di interesse delle Associazioni dei Consumatori: l’rc auto ma anche il tema delle polizze dormienti e la clausola arbitrale nei contratti malattia e infortuni.

Sulle polizze dormienti, Cesari ha detto che “l’IVASS ha predisposto una serie di attività finalizzate alla tutela dei consumatori, dando, tra l’altro, pubblicità all’iniziativa dei rimborsi e richiamando le imprese a fornire la massima collaborazione ai consumatori al fine di favorire l’accesso alle  somme in questione”.

“Anche per la seconda tranche di rimborsi, questa volta per le polizze prescritte più di recente, tra il 29 ottobre 2008 e il 31 dicembre 2009 (estendendo il precedente termine del 28 ottobre 2008), per i quali è stata disposta una finestra temporale dal 13 giugno al 13 settembre 2013, l’Istituto è intervenuto per garantire la massima  diffusione delle nuove iniziative, facendo in modo che le compagnie direttamente interessate fornissero ai consumatori informazioni utili al fine di accedere ai rimborsi” ha aggiunto il Consigliere facendo poi riferimento alla lettera inviata al mercato nel quale indica la data del 30 giugno 2013 per inviare ai consumatori le informazioni relatie”.

Sulla clausola arbitrale nei contratti di tipo sanitario ed infortunistico, l’Ivass ha sottolineato che ha svolto “un’indagine sulle condizioni generali di assicurazione in uso presso le principali imprese del mercato. L’analisi ha riguardato le condizioni presenti sui siti internet delle prime 6 imprese d’assicurazione per quota di mercato, relativamente a prodotti malattia e prodotti infortuni che prevedono la clausola arbitrale per la soluzione delle controversie che dovessero insorgere tra impresa e assicurati. La clausola prevede il deferimento della controversia ad un collegio di tre medici, nominati uno per parte ed il terzo di comune accordo, con ripartizione dei relativi oneri al 50% tra le Parti. Il ricorso all’arbitrato è previsto dalle imprese come facoltativo: ciò rappresenta un miglioramento rispetto al passato, quando il ricorso era obbligatorio e sostanzialmente privava l’assicurato della tutela giurisdizionale dei propri diritti”.

Nonostante gli indubbi “miglioramenti” dei contenuti delle clausole arbitrali – ha aggiunto l’Istituto – come rilevato anche dalle Associazioni dei consumatori, gli assicurati non ricorrono normalmente all’arbitrato: la causa dello scarso utilizzo sembra risiedere in misura preponderante negli elevati costi della procedura arbitrale. Occorre pertanto individuare altri strumenti di risoluzione delle controversie in grado di costituire una alternativa più rapida ed economica, realizzando nel contempo un effetto deflattivo del contenzioso e dei relativi costi, con ricadute positive, a livello di sistema, sui costi dei risarcimenti e sui livelli dei premi. In proposito il Consiglio dell’Ivass auspica la costituzione presso l’ABF di una apposita sezione dedicata alla risoluzione delle controversie in materia assicurativa.

 

Nel corso della riunione è intervenuta anche il Sottosegretario dello Sviluppo Economico e Presidente delegato del CNCU, Simona Vicari,  sui costi delle assicurazioni. Apprezzamento per il suo intervento da parte dell’Adoc che ha ribadito la  necessità di investire sullo sviluppo della scatola nera per le auto, utile strumento per contenere le tariffe e appianare il differenziale di costi tra Nord e Sud Italia.

 

Un commento a “Ivass al Cncu: ABF si occupi anche di controversie RcAuto”

  1. manuele ha detto:

    PENSATE A TOGLIERE LA DISRIMINAZIONE CHE FATE AL SUD…I DATI PARLANO CHIARO , SI PAGANO IN MEDIA 1200 EURO PER FARE UNA POLIZZA DI UN ANNO ED INOLTRE SI DEVONO VERSARE TUTTI IN UN COLPO SENZA RATE..CI AVETE ABBANDONATO A NOI DELLA CAMPANIA E NON FATE NULLA PER RIMEDIARE..POI VI LAMENTATE SE CI SONO VEICOLI SENZA RCA IN CAMPANIA..E’ NORMALE, A STENTO SI METTE UN PIATTO A TAVOLO E VOI VOLETE 1200 MEDI PER ASSICURARE UN QUALCOSA CON PUNTE DI 2000 EURO PER CHI NON STA IN 1A CLASSE DI MERITO …RIPETO FATE QUALCOSA!!!