Maltempo, treni e autostrade in tilt

L’Italia è nella morsa del maltempo che sta bloccando la circolazione di numerosi tratti stradali e ferroviari. Il sito di Trenitalia, nella prima mattinata registrava rallentamenti con ritardi tra i 10 e i 15 minuti; successivamente indicava ritardi oltre l’ora. Trasporto regionale ridotto in molte tratte. 

In realtà i ritardi sulla rete ferroviaria arrivano fino a un’ora e mezza. Particolari criticità sulla direttrice tirrenica, soprattutto in Toscana, ad esclusione di Firenze, e in Liguria (nella stazione di La Spezia per i primi treni del mattino). Forti rallentamenti sulla linea Porrettana, sulla Prato – Bologna e sulla direttrice adriatica dove l’offerta regionale è stata adeguata al Piano neve e comunicata alla clientela con ripetuti annunci nelle stazioni interessate. Sulla Bologna Firenze gli Intercity portano ritardi anche di 1 ora e mezza. Tra Bologna e Piacenza anche gli Eurostar hanno problemi, con ritardi fino a 70 minuti.

Alcune corse sono state soppresse anche nel Lazio, dove sono garantiti i collegamenti con l’aeroporto di Fiumicino dalle stazioni Roma Termini, Tiburtina e Ostiense (un treno ogni ora). Garantiti i collegamenti con Tivoli/Avezzano/Sulmona, Cesano – Viterbo, Frascati/Albano/Velletri , Ladispoli / Cerveteri / Civitavecchia / Pisa, Frosinone/Cassino, Latina/Formia /Napoli Centrale. Dalle 6.30 di oggi è attivo il Centro Operativo della sede centrale di Roma Villa Patrizi. Dalle 14 di ieri 31 gennaio in Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana e Lazio sono stati attivati, 24 ore su 24, i Centri Operativi Territoriali per l’attuazione dei Piani di Emergenza Neve.  

Forti ritardi anche sull’Alta Velocità: mentre Trenitalia scrive che i treni veloci non sono interessati dai disagi, in rete circolano testimonianze di passeggeri dell’Alta Velocità Roma-Bologna che stanno subendo ritardi di oltre 1 ora.

Numerosi i tratti autostradali imbiancati da Nord a Sud. Sulla Salerno-Reggio Calabria è scattato l’obbligo catene. E’ stata vietata la circolazione dei veicoli superiori alle 7,5 tonnellate in Regioni Emilia Romagna, Umbria, Toscana e Marche. Le tratte maggiormente interessate dal fenomeno sono le due principali dorsali Autosole ed Adriatica e i valichi abruzzesi della A24 e A25. Sulla Firenze Empoli è chiuso per neve in entrambe le direzioni il tratto Firenze – Pisa – Livorno. 

Secondo il monitoraggio della Coldiretti i disagi alla circolazione impediscono le consegne delle 50.000 tonnellate di prodotti alimentari deperibili tra latte, fiori, frutta e verdura che quotidianamente lasciano le aziende agricole e le stalle per raggiungere stabilimenti e quindi negozi e supermercati. “Una situazione pesante per le imprese agricole dopo il grave bilancio di 200 milioni di danni provocato dallo sciopero dei Tir con la quale – continua la Coldiretti – rischiano presto di fare i conti anche i consumatori perché le forniture sugli scaffali dei supermercati non sono ancora tornate alla normalità”.

Confagricoltura lancia allarme “bolletta salata per gli agricoltori”. “Si deve ricorrere massicciamente al riscaldamento delle serre e delle stalle (per suini e avicoli), con gli impianti al massimo e costantemente accesi per evitare che gelino le tubature – sottolinea Confagricoltura – Con il gasolio a costi record – con un aumento che supera i 250 milioni di euro in un anno, è un ulteriore salasso per le imprese agricole; ed ora i conti in rosso rischiano di aggravarsi ulteriormente”.

“È insopportabile che, non appena cade un po’ di neve, il trasporto ferroviario entri in tilt”. E’ il commento di Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef che aggiungono: “La nostra protesta per questa intollerabile situazione si rivolge, ancora una volta, nei confronti della mancata organizzazione e nell’assenza dei necessari investimenti da parte di Trenitalia. Quest’ultima, insieme alle Regioni con cui è stato fatto l’accordo di servizio, dovrà rispondere dei disagi creati ai cittadini, prendendo immediati provvedimenti al fine di garantire il servizio ai pendolari e di disporre i necessari rimborsi per i passeggeri rimasti bloccati“. 

E c’è già chi parla di class action per la pessima gestione dell’emergenza neve. Il Capogruppo Lega Nord del Comune di Torino Fabrizio Ricca ha dichiarato: “Non possiamo dire che l’emergenza neve sia stata gestita male, non è stata proprio gestita. Si è permesso l’accumulo di ghiaccio su strade coperte di pantano, adesso aspettiamo le buche che si apriranno come voragini, ma per due giorni abbiamo vissuto in Siberia, non in Piemonte”. Ricca invita i cittadini che abbiano subito danni materiali a non  rassegnarsi: “stiamo studiando una class action perché tutte le persone danneggiate possano rivalersi e ricevere dal Comune il giusto risarcimento per l’incapacità gestionale dimostrata.”

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