Mediazione obbligatoria nella RC Auto? No grazie!

Inizia, con questo contributo, la collaborazione tra la nostra Agenzia di Informazione e un autorevole dirigente consumerista che vuole mantenere l’anonimato (Konsumer Italia).

Si parte dal 26 ottobre 2012. La Corte Costituzionale decide “ l’illegittimità costituzionale, per eccesso di delega legislativa, del d.lgs. 4 marzo 2010, n.28 nella parte in cui ha previsto il carattere obbligatorio della mediazione”. Si arriva qui: per la mediazione è sempre obbligatorio un avvocato!

In sintesi: per ogni mediazione è necessario un avvocato; ogni avvocato è abilitato mediatore.

Ma prima si passa da un emendamento. Commissioni riunite I-V, DL 69/2013: Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia.  Al comma 1, lettera b), capoverso comma 1, dopo le parole: contratti assicurativi, bancari e finanziari inserire le seguenti: risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, contratti relativi a transazioni commerciali di cui al decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231 e successive modificazioni ed integrazioni, – 84. 93. Onn.li  Taranto, Impegno.

Complimenti Onorevoli Taranto ed Impegno, certo sicuramente l’”impegno” è stato profuso come i fumi di Taranto nell’accertare che nel ripristino dell’ obbligo della mediazione, all’intero mondo delle controversie, fosse sfuggita la RC Auto. Sia chiaro da subito che non siamo contrari all’Istituto della mediazione in generale come strumento per la soluzione rapida ed economica del contenzioso. Lo siamo quando viene imposta come obbligo, con aumento di spesa, aumento di costi e….purtroppo veicolo di aumento della conflittualità. Nello stesso Decreto il legislatore ha imposto allo stesso Giudice Civile l’ obbligo, similmente a quanto già previsto per il giudice del lavoro, di formulare una proposta transattiva o conciliativa, nel corso del processo di primo grado e d’appello. Fino al punto che il rifiuto immotivato costituisse comportamento valutabile dal giudice ai fini del giudizio. Ci corre, scusate la ridondanza del termine, l’obbligo, di comprendere e valutare il senso dell’imposizione normativa di ripristinare l’obbligo della mediazione obbligatoria, già, come abbiamo visto, oggetto di una declaratoria d’incostituzionalità per eccesso di delega da parte della Corte Costituzionale. Ma agli attenti parlamentari non sfugge la carenza del contenzioso RC Auto e pronti all’estremo sacrificio imbracciano la penna e rimediano con fiero cipiglio all’onta governativa. Onta poi non così grande se permette, con arguto artificio, che ogni avvocato iscritto all’ordine sia di diritto mediatore. È certamente risaputo che la preparazione forense sia particolarmente attenta alla preparazione della prassi che dovrebbe essere antitesi del giudizio, conclusione di ogni vertenza con intervento pre-giudiziale. “Ma fatemi il piacere”, direbbe Totò, o meglio più appropriato sarebbe oggi dire, fateci la grazia.

I cittadini, consumatori italiani di essere ammortizzatori sociali di intere classi professioni sono abbastanza stanchi, così come lo sono di questa classe politica delle vie di mezzo tese ad accontentare tutti quelli che siano in grado di alzare la voce nei sacri corridoi del potere temporale civile, sono stanchi di vedere mortificati i propri diritti in astruse complicazioni che fanno contenti solo alcuni. Sarebbero invece felici di vedere finalmente azioni coerenti che mirino ad una vera semplificazione di processi e procedure che, come il sistema fiscale, la sanità, il trasporto, il riciclo dei rifiuti, l’energia, la telefonia non riescono più a capire da che parte inizi la matassa.  Non che i privati non siano in grado di farlo, matasse più ordinate e di facile dipanazione, la RC Auto ha un suo sistema conciliativo paritetico che non costa nulla allo stato, nulla al consumatore, poco o nulla alle imprese, della bontà del tentativo se ne è accorta addirittura l’IVASS,  un sistema che rende protagonista, in proprio, il cittadino consumatore e non altri.

Forse può far meditare questo: 18.565 le mediazioni iscritti tra il primo gennaio 2012 ed il 30 giugno dello stesso anno. Giovi sapere che seppur nell’ambito di una riduzione dei sinistri sempre più derivante dal minor uso dei veicoli a causa della grave crisi economica in cui versa il paese, il contenzioso non si è certo avvalso di quel numero per veder diminuire le cause del 5%, al contrario l’incidenza percentuale rispetto ai sinistri accaduti è aumentata. L’effetto deflattivo sulla giustizia civile dov’è? Non penso che la mediazione, in questo caso, sia un veicolatore di nuovi e sostanziosi affari per alcuni, penso che il dazio sia stato già pagato, il sistema non funziona, Onorevoli Parlamentari, il vostro impegno dedicatelo ad altro, che di lavoro da fare ce n’è veramente tanto. I cittadini consumatori, questo all’On. Taranto dovrebbe ricordare qualcosa, le saranno grati per quanto potrà fare su altri temi e con altri impegni, per ora su questa questione, mi auguro, li abbia tutti decisamente contro, insieme alle Associazioni che li rappresentano”.

Konsumer Italia

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