Oggi il primo Btp-day

Oggi sarà possibile acquistare titoli di Stato senza pagare le commissioni d’acquisto. Altroconsumo spiega perché è inutile una corsa agli sportelli: “Il rischio è quello di sottovalutare la formula secondo cui il corretto investimento si basa sulla diversificazione”.Oggi parte il primo Btp-day, la giornata senza commissioni in banca per l’acquisto dei titoli di Stato, cui ne seguirà un’altra il 12 dicembre. Quella odierna riguarderà i titoli attualmente in circolazione, quelli trattati nel «mercato secondario», mentre l’altro appuntamento del Btp-day sarà in occasione dell’asta dei Bot a un anno.

Molti gli Istituti che hanno aderito all’iniziativa lanciata un mese fa da Giuliano Melani che aveva acquistato una pagina del Corriere delle Sera per lanciare il suo appello a “comprare il debito pubblico italiano”.

Rinunciare per un giorno alle commissioni di acquisto di Btp e Bot è davvero così utile per le casse del Tesoro? A porsi la domanda è Altroconsumo che spiega perché non conviene precipitarsi allo sportello. Innanzitutto l’Associazione afferma che “rinunciare alle commissioni d’acquisto è una decisione volontaria e dunque non è detto che tutte le banche aderiscono”. Quanto alla motivazione alla base dell’operazione, ovvero andare incontro al Tesoro in un momento in cui il suo debito è sotto l’occhio del ciclone, Altroconsumo non esclude che possa trattarsi di un’operazione di marketing perché sono le stesse banche ad avere nel portafoglio ingenti quantitativi di titoli di stato: logico, dunque, pensare a un tentativo non disinteressato.

“Paradossalmente, poi, se l’iniziativa dovesse avere un grande successo, il prezzo dei titoli potrebbe salire rendendo nullo il vantaggio dell’abolizione della commissione. Per questa serie di ragioni, sconsigliamo la corsa agli sportelli” aggiunge l’Associazione.

Vista dalla parte dei consumatori, è positiva la possibilità di risparmiare sulle commissioni, in un momento storico in cui si tende a sottovalutare l’importanza del controllo alla spesa. Tolte alcune banche particolarmente esose, però, il risparmio sui Btp si ridurrà a pochi euro e il rendimento netto dell’investimento cambierà di poco: al massimo dello 0,1% annuo per titoli con una durata quinquennale. Ancora più risicato sarà il vantaggio nell’acquisto dei Bot, per cui una banca può applicare la commissione massima dello 0,3%: vale a dire 3 euro ogni 1000 investiti.

“Il rischio è quello di sottovalutare la formula secondo cui il corretto investimento si basa sulla diversificazione. Correre allo sportello per fare incetta di Bot e Btp non è la soluzione migliore per l’investitore, che dovrebbe costruire un portafoglio più articolato per ridurre il rischio complessivo. Curioso è anche l’atteggiamento delle banche, che per due giorni convoglieranno i clienti sull’acquisto di Bot e Btp dopo che, fino a questo momento, hanno remato contro i titoli di Stato” conclude Altroconsumo.

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