Pellicce tossiche su abiti per bimbi, Il Gufo: da nostri controlli nessun rischio

Abiti per bambini contenenti sostanze tossiche. Qualche giorno fa la Lav, Lega Antivivisezione, ha lanciato l’allarme che avrà gettato nel panico tanti genitori che si saranno chiesti: cosa faccio con il giubbotto di mio figlio? Il Gufo risponde: abbiamo avviato i controlli sui nostri prodotti; attendiamo i risultati definitivi per venerdì, ma fin’ora non abbiamo riscontrato nessun pericolo.

I prodotti rispettano gli standard di legge e, nello specifico, la formaldeide trovata dalla Lav potrebbe essere arrivata da un altro collo contaminato poiché la formaldeide è una sostanza volatile presente in diversi prodotti.

Ricordiamo che l’oggetto pericoloso è il collo di pelliccia o pelo che, secondo i test commissionati dalla Lav, presenta una quantità elevata di residui di sostanze tossiche, in primis la formaldeide. Diverse e famose le marche coinvolte. L’unica a rispondere al momento è stata Il Gufo che ha temporaneamente bloccato la vendita del capo incriminato: il Giaccone Piuma per bambini di 18 mesi.

Help Consumatori ha contattato l’azienda chiedendo di chiarire la loro posizione e Il Gufo ha risposto di aver temporaneamente e in via cautelativa bloccato la vendita del prodotto presso i venditori. Ma nel frattempo ha avviato i controlli sui colli di pelliccia, anche su quelli non trattati. I risultati definitivi sono attesi per venerdì, ma fin’ora non è stato riscontrato alcuni problema. “Ad oggi tutti i prodotti rispettano in pieno gli standard richiesti dalla legge italiana – assicurano dall’azienda che ci tiene a sottolineare che i propri fornitori sono certificati e garantiscono la massima qualità dei prodotti.

“Può succedere però che la formaldeide si trovi nei cartoni o nella colla e venga in contatto con il prodotto. Oppure, nel caso dei test condotti dalla Lav, che il nostro collo sia stato contaminato da un altro collo che si trovava vicino. Purtroppo la formaldeide è una sostanza volatile, che respiriamo quotidianamente. Tutto sta nel rispettare i limiti previsti dalla legge. Noi abbiamo esteso i controlli a tutti i prodotti del fornitore coinvolto e vogliamo capire con precisione da dove arrivi il risultato della Lav. Abbiamo pensato che potesse essere collegata al fatto che il collo del giaccone coinvolto è stato sbiancato due volte e durante il processo di sbiancamento si utilizza la formaldeide. Al momento però possiamo escludere questa opzione, dai risultati che abbiamo. Ma la parola definitiva arriverà quando i controlli saranno conclusi”.

Il dubbio è che la Lav abbia comunque voluto mandare un messaggio forte ai genitori: non comprate abiti con pelo d’animale. Posizione più che condivisibile, ma è bene chiarire al più presto se ci sono rischi per la salute dei bambini o no.

di Antonella Giordano

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